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Scegli i castelli, parchi e giardini che preferisci in Germania

Scegli il tuo castello preferito, il parco più romantico o il giardino più spettacolare in Germania.
 

1. Castello & parco di Pillnitz

Castello & parco di Pillnitz
Nel 1706 il principe elettore della Sassonia, Augusto il Forte, regalò alla sua favorita, la contessa di Cosel, un piccolo castello con tanto di tenuta e di vigneti. Il dinamico reggente incaricò il suo architetto Matthäus Daniel Pöppelmann di trasformare Pillnitz in una magnifica struttura atta a ospitare feste sfarzose. L’idillio di Pillnitz è un’opera d’arte completa cui contribuiscono tanto la posizione romantica tra fiume e vigneti quanto un delizioso parco e tre edifici di inimitabile originalità. Ma la cosa più bella a Pillnitz è il parco, che fino ad oggi fa onore al suo scopo dichiarato di essere un giardino dei piaceri: il complesso, esteso per ben 28 ettari, ha subito vari mutamenti, ma non ha perso nulla della sua grazia serena ed è un monumento vivente, cresciuto nei secoli, di leggiadra arte del giardino.
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2. Castello della Favorite

La margravia Augusta Sibilla di Baden- Baden fece costruire a Rastatt il castello della Favorite (Baden-Württemberg) in seguito alla morte del marito. Questa perla del Rococò, che oggi è considerata il più antico castello con raccolte di porcellana della Germania, si trova al centro di un grande parco. Lasciandosi alle spalle il giardino all’inglese e salendo su per lo slanciato scalone, si giunge al piano nobile dell’edificio: all’interno domina su tutto la centrale “sala terrena”, estesa su tutta l’altezza dell’edificio e coronata da una torre a cupola, ma tutte le stanze furono decorate con dovizia, usando le tecniche artigianali preferite all’inizio del XVIII secolo. Insieme al suo giardino, il castello della Favorite è un’eccezionale opera d’arte totale del Barocco, strabordante di splendide decorazioni, e rappresenta non solo il gusto della principessa ma anche un chiaro programma di autorappresentazione dell’autorità principesca.
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3. Castello di Dyck

Il castello sull’acqua di Dyck è uno dei più significativi monumenti culturali della Renania. A definire e animare il grandioso parco che si snoda per 50 ettari intorno al castello, onde farne un rifugio per letterati, provvidero il principe Giuseppe di Salm-Reifferscheidt-Dyck (1773-1861) e la sua consorte, principessa Costanza di Salm (1767-1845). Quest’ultima era una donna unica e addirittura “moderna”: nota già in vita come autrice di libretti d’opera, durante la Rivoluzione Francese si fece un nome come femminista. Alcuni scritti letterari della principessa provenienti dalla biblioteca di Dyck si sono conservati fino a noi: nonostante la sua mentalità più borghese e la sua aspirazione all’“egalitè”, pare che la principessa avesse ottimi contatti anche con il mondo della nobiltà, cui in fin dei conti doveva anche le sue nozze. Sono provati addirittura dei contatti amichevoli con Napoleone.
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4. Giardino dei Sensi, Merzig

Inaugurata nel 2002, quest’oasi situata in alto, sul monte Kreuzberg, è diventata una delle mete preferite dagli appassionati di giardini e da chiunque cerchi un’occasione per staccare dallo stress quotidiano. Le diverse aree sono contornate da siepi e ospitano giardini tematici ispirati dal motto del giardino: stimolare i sensi. Subito all’inizio del complesso, una moderna scultura dalla forma rigidamente geometrica, composta da stele di cemento e bacini d’acqua, fa riferimento all’elemento centrale e irrinunciabile in ogni giardino: l’acqua. Nel giardino dei suoni, diversi oggetti d’arte musicale ispirano a fare musica, nel caso il vento non vi abbia già provveduto... Il giardino dei colori mostra tutta la scala cromatica dei fiori e le loro più efficaci combinazioni. Nel particolare microclima dell’area più grande, il giardino di ghiaia, in estate crescono soprattutto piante perenni amanti del caldo, dalla vivace fioritura. Numerose manifestazioni fanno del Giardino dei Sensi proprio ciò che i giardini sono sempre stati fin dall’inizio e ciò che li rende anche oggi tanto indispensabili: un’opera d’arte sensuale, viva, luogo d’incontro per gli uomini.
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5. Giardino abbaziale di Villeroy & Boch

La “vecchia torre”, costruita più di mille anni fa con funzione di cappella funebre, è il più antico edificio sacro del Saarland e si trova nel giardino abbaziale di Villeroy & Boch, a Mettlach. Il nome “giardino abbaziale”deriva dal fatto che qui nel XVIII secolo esisteva un convento: ancora oggi questa abbazia benedettina è la sede del rinomato produttore di ceramica Villeroy & Boch. Nel 1830 Eugen von Boch cominciò a creare un parco entro il giardino dell’abbazia, piantando, oltre ai latifoglie e alle conifere tipici della zona, altre trenta diverse specie di alberi provenienti da tutti i continenti. La varietà degli alberi dona al giardino abbaziale forme e colori sempre nuovi nel volgere delle stagioni.
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6. Rosarium Europeo a Sangerhausen

Rosarium Europeo a Sangerhausen
Su 12,5 ettari di superficie sono raccolte 75.000 rose di 8.300 specie diverse, una quantità che è valsa al rosaio l’inserimento nel Guinness dei primati come più grande collezione di rose del mondo. Qui si mostrano in innumerevoli varianti e colorazioni tutte le più importanti categorie della regina dei fiori, dalla più antica rosa gallica alla bourboniana, la damascena, fino al rosaio rifiorente; senza contare le rose del giardino di Goethe, la più piccola rosa del mondo e le preziose rose selvatiche. Ma oltre alla quantità e ai numeri veramente impressionanti, è soprattutto la qualità delle rose che ha fatto di Sangerhausen la Mecca degli appassionati di questo fiore. Rose rampicanti salgono con grazia su per piramidi e colonne, le rose a stelo lungo emanano il loro profumo “ad altezza d’uomo”… e tutte queste meraviglie sono incastonate in un parco perfettamente curato, in cui la “regina dei fiori” la fa da protagonista.
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7. Il Bürgerpark di Brema

Il Bürgerpark di Brema
Essendo il più grande parco cittadino finanziato da privati della Germania, non meraviglia che ben 2600 membri dell’associazione e molti donatori se ne occupino con tanto impegno: infatti è una delle più riuscite realizzazioni dell’arte del paesaggio ottocentesca. Dopo le gravi devastazioni della Seconda Guerra Mondiale, gli abitanti di Brema si misero presto al lavoro per riportarlo al passato splendore. L’area del parco è un riuscito esempio di natura modellata dalla mano dell’uomo. Oggi il Bürgerpark di Brema, frutto del puro pragmatismo di un tempo, è un paradiso di 202 ettari nel cuore della città. Boschetti di grandi alberi vetusti, ampi prati, fiumi, fontane, ponti e laghetti compongono un armonioso dipinto verde ricco di fascino romantico.
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9. egapark Erfurt

L’area al margine della città, già un parco a partire dal 1920, nel 1950 ospitò l’esposizione di giardinaggio “Erfurt in fiore” e nel 1961 fu ristrutturata dall’architetto paesaggista Reinhold Lingner per l’“IGA”, la “prima esposizione internazionale di giardinaggio dei Paesi socialisti”. Dopo la riunificazione tedesca, l’egapark di Erfurt si è trasformato in uno dei più bei parchi della Germania, in cui svariati temi sono riuniti su una superficie di 360.000 metri quadrati. Un superlativo in fiore è la più grande aiuola ornamentale d’Europa, che nei suoi 6.000 metri quadrati raccoglie ben 150.000 piante primaverili e, in estate, splendide piante perenni. Un paradiso a sé è il roseto con le sue quattrocentocinquanta specie differenti di rose in 28.000 metri quadrati. La grazia delle erbe attende il visitatore nel giardino delle erbe e delle piante perenni, mentre i 7.000 metri quadrati del giardino giapponese di rocce e acqua sono un riuscito monumento all’arte del giardino asiatico.
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10. Palmengarten, Francoforte sul Meno

Il Palmengarten, con il suo famoso palazzo di vetro, fu un’idea di intraprendenti cittadini nell’Ottocento: il giardino è un’oasi verde nel cuore della città e apprezzata meta di escursioni per gli abitanti di Francoforte e i turisti, perfino per chi di fiori proprio non vuole saperne… Nel Palmengarten si possono ammirare quasi tutti gli esemplari di flora esotica del mondo. Il Tropicarium illustra la flora delle regioni subtropicali e tropicali in un complesso di quattordici serre dalla moderna architettura in vetro, in cui sono perfettamente simulate le varie zone climatiche della terra, dalla verdissima foresta pluviale alla foresta monsonica passando per l’umidità delle foreste di mangrovie fino all’aridità del deserto dai giganteschi cactus. Il gioiello del Palmengarten è però ancora la serra delle palme, alta ben 18 metri, il più famoso e più antico edificio del parco: l’immensa struttura in ferro è stata costruita nel 1868-1869 su progetto dell’architetto Friedrich Kaysser. Nel 1871 fu inaugurato il giardino creato su iniziativa cittadina, e dal 1931 fu la città a prendersi cura dell’area di 21 ettari. “Botanica per tutti” è da allora il motto di centinaia di visite guidate e conferenze.
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