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Musei

Il museo della farmacia
Con oltre 20 musei e istituzioni, Heidelberg offre ai suoi ospiti un programma di mostre estremamente ricco e variegato: il Museo della farmacia è particolarissimo; nel Kurpfälzisches Museum (Museo del Palatinato elettorale) ci si addentra nella storia, arte e cultura regionale; naturalmente a Heidelberg c’è anche un museo universitario con mostre sulla storia dell’università più antica della Germania.
 
Museo tedesco della farmacia
In uno degli edifici più belli e significativi del Rinascimento in Germania, il castello di Heidelberg, ha sede dal 1957 il Museo tedesco della farmacia (Deutsches Apothekenmuseum). Il museo tratta la storia e l’evoluzione della scienza farmaceutica dalle sue origini nell’antichità fino al XX secolo e presenta collezioni uniche, preziosi arredi di farmacia, antiche officine farmaceutiche e un laboratorio alchimistico. È il luogo ideale per scoprire tutto sulle preparazioni galeniche di intere generazioni di farmacisti che ancora oggi consideriamo miracolose. Accanto ai vasi di ceramica di fattura italiana e olandese vi si possono ammirare numerose ceramiche e flaconi fabbricati in Germania. Nucleo fondante del museo è la collezione di medicinali prodotti con principi attivi ricavati dal mondo minerale, animale e vegetale. Chiuso il 25 dicembre, possibilità di visite guidate in più lingue.
» www.deutsches-apotheken-museum.de
 
Museo regionale del Palatinato
Il Palais Morass, costruito nel 1712 dall’architetto locale Johann Adam Breunig, è una delle dimore barocche più sontuose di Heidelberg ed ospita le preziose collezioni del Museo regionale del Palatinato (Kurpfälzisches Museum). Qui sono rappresentate grandi aree tematiche quali pittura, grafica, scultura dal XV al XX secolo, artigianato artistico, archeologia e storia locale offrendo così un vivace affresco storico del Palatinato elettorale e di Heidelberg, suo capoluogo. La sezione archeologica include interessanti reperti che spaziano dall’epoca glaciale agli albori dell’evo moderno. Di notevole pregio sono le collezioni che riguardano l’epoca romana mentre quelle dedicate a pittura e scultura presentano capolavori per lo più di artisti locali dal tardo ’400 al ’900. Vera attrazione del museo è "L’altare dei dodici apostoli" scolpito da Tilman Riemenschneider nel 1509. L’esposizione di opere grafiche è tra le più interessanti della Germania sud-occidentale.
Chiuso il lunedì.
» www.museum-heidelberg.de
 
Museo dell’università
Il Museo dell’università (Universitätsmuseum) di Heidelberg è allestito al piano terra della Alte Universität, il vecchio ateneo costruito nel Settecento, ed è composto da tre sale in cui dipinti, fotografie e altri oggetti illustrano la storia della prestigiosa istituzione. Il museo organizza mostre temporanee.
Chiuso il lunedì, da novembre a marzo chiuso domenica e lunedì. Visite guidate su richiesta.
» www.uni-heidelberg.de
 
Museo zoologico dell’università di Heidelberg
L’attuale Museo zoologico (Zoologisches Museum) è nato come “Gabinetto zoologico” dell’università già nel 1819, ed essendo una raccolta a scopo dimostrativo, si è rivelato di grande utilità per la ricerca scientifica e l’insegnamento del tempo. L’80% circa degli esemplari esposti risalgono al periodo 1819-1890, costituiscono la base fondante dell’attuale patrimonio del museo e sono ancora di grande interesse scientifico. Questa istituzione si è trasformata in museo aperto al pubblico nel 1979. Nell’edificio dell’Istituto di zoologia il visitatore può prendere visione della collocazione geografica degli animali nel mondo, illustrata cartograficamente, esaminare la classificazione e la nomenclatura degli esseri viventi e dei fossili, nonché studi anatomici comparati. Ulteriori tematiche sono lo sviluppo dell’essere umano, l’addomesticazione e la tutela delle specie. Vi sono studi anatomici di specie estinte come il colombo migratore, il tilacino e il rinoceronte di Giava. L’offerta è completata da serie di conferenze a tema.
Chiuso sabato e domenica.
» www.web.zoo.uni-heidelberg.de
 
Museo dei bonsai
Il Museo dei bonsai (Bonsai-Museum) aperto a Heidelberg nel 1985 è l’unico del suo genere al mondo. Il suo fondatore ed iniziatore Paul Lesniewicz ha collezionato per anni esemplari da tutto il mondo, rari, insoliti, belli e vecchissimi, e li ha poi riuniti in questo museo dove è possibile ammirare oltre 100 bonsai, alcuni alti soltanto pochi centimetri. Vi sono aghifogli e latifogli, piante da esterno e da interni provenienti da ogni angolo del pianeta e il visitatore può imparare a riconoscere forme originali, alberi e gruppi di alberi secolari, piante da roccia, da bosco e quelle che vivono isolate provenienti dai diversi Paesi. Non manca la possibilità di apprezzare in modo alquanto inusuale la nobile arte della potatura dei bonsai. Il museo ha anche accolto numerosi grandi maestri di bonsai. Un video vi introduce nell’universo artistico del bonsai e nel Bonsai-Centrum annesso lasciatevi conquistare dai bellissimi esemplari.
» www.bonsai-centrum.de
 
Museo di arte e liturgia sacra
La chiesa dei Gesuiti (Jesuitenkirche) di Heidelberg è un simbolo della Controriforma nonché fulcro architettonico del quartiere dei Gesuiti. Annesso alla chiesa, il Museo di arte e liturgia sacra (Museum für Sakrale Kunst und Liturgie), con il gabinetto del tesoro, aperto nel 1986 presenta una straordinaria collezione di opere d’arte sacra dei secoli XVII-XIX con statue di santi, calici, ostensori e oggetti liturgici utilizzati nei secoli per la celebrazione della S. Messa. Attrazione principale della mostra permanente sono le oreficerie e le argenterie augustane, i paramenti liturgici in broccato francese, i dipinti a soggetto religioso dei secoli XVI-XIX e gli oggetti di culto popolare.
Aperto da giugno a ottobre, chiuso il lunedì; da novembre a maggio aperto solo il sabato e la domenica. Visite guidate su richiesta.
» www.cvb-heidelberg.de
 
Centro culturale e di documentazione Sinti e Rom di Germania
Aperto nel 1997 il Centro culturale e di documentazione Sinti e Rom di Germania (Dokumentations- und Kulturzentrum Deutscher Sinti und Roma) a Heidelberg dispone di un’area di circa 700 m² suddivisa su tre piani e ospita la prima esposizione permanente sul genocidio dei Sinti e dei Rom ad opera del regime nazista. Il percorso affronta tutte le fasi della storia e della persecuzione di queste popolazioni, dalla graduale emarginazione e privazione dei diritti basilari fino al loro sistematico annientamento. Scopo del centro è di fare luce su questo lato poco chiaro della storia tedesca e invitare le persone alla riflessione sul fatto che la politica nazionalsocialista di persecuzione e sterminio delle due comunità è stata quasi omessa dai libri di storia e dai memoriali sull’Olocausto. Una fiamma eterna ricorda gli oltre 500.000 Sinti e Rom che secondo le stime sono caduti vittima dell’Olocausto compiuto in Europa. Chiuso il lunedì; il luogo è privo di barriere architettoniche per facilitare la visita ai disabili; visite guidate su richiesta.
» www.sintiundroma.de
 
Museo casa Cajeth
È normale che i musei espongano opere di artisti famosi. È invece insolito che un museo si occupi di artisti pressoché sconosciuti: è questa la ’missione’ del Museo casa Cajeth (Museum Haus Cajeth) che dal 1982 espone opere di artisti non affermati. Il titolo "Pittura primitiva nel XX secolo" identifica una collezione molto singolare di dipinti e sculture realizzati da artisti non professionisti, che non hanno frequentato un’accademia o una scuola formale, che non si sono ispirati a modelli precedenti e le cui opere non sono classificabili in movimenti o tendenze precostituiti.
Chiuso la domenica, visite guidate su richiesta.
» www.cajeth.de
 
Collezione Prinzhorn presso la Clinica psichiatrica dell’Università di Heidelberg
La collezione Prinzhorn (Sammlung Prinzhorn) conserva un patrimonio, unico al mondo, di dipinti e opere realizzate da pazienti di ospedali psichiatrici a cavallo tra l’800 e il ’900 messa a punto dallo storico dell’arte e medico presso l’Istituto di psichiatria dell’Università di Heidelberg Hans Prinzhorn (1886-1933) tra il 1919 e il 1921. Oggi la raccolta comprende circa 5.000 pezzi, prevalentemente disegni a matita e pastello, ma anche dipinti con colori ad acqua e ad olio, lavori su tessuti, collage, testi scritti e sculture in legno. Qui si possono ammirare le espressioni artistiche di 435 pazienti/artisti di tutte le età, classi sociali e professioni, tra cui 80 donne, ricoverati con la diagnosi prevalente di "schizofrenia" in istituti psichiatrici per lo più in Germania, Svizzera e Austria.
Chiuso il lunedì, possibilità di visite guidate.
» www.prinzhorn.uni-hd.de
 
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