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You can find more information about Germany on our website at: www.germany-tourism.de, or on our local websites.

 

Musei

Staedel
Sulla riva del Meno di Sachsenhäuser sorgono ben 16 musei costruiti o ristrutturati tra il 1980 e il 1990 da architetti di fama mondiale. Tra i principali vi sono lo “Städel”, il museo del cinema, quello di arti applicate, di etnologia e della comunicazione. Sul Römerberg si trovano inoltre la “Schirn Kunsthalle”, una delle gallerie espositive più rinomate d’Europa.
 
Istituto di ricerca e Museo di scienze naturali Senckenberg
Il Museo Senckenberg di Francoforte sul Meno conserva una delle più importanti collezioni di scienze naturali d'Europa ed è il più grande della Germania nel suo genere. Propone un’ampia esposizione sulla storia della terra e sull’evoluzione delle piante, degli animali e dell'uomo. Molti degli straordinari reperti di biologia e geologia sono unici al mondo o estremamente rari. I dinosauri sono diventati autentici oggetti di culto tra i bambini e figurano fra le principali attrazioni del museo. Grandi e piccoli ammirano con grande rispetto gli scheletri del Tyrannosaurus Rex, il dinosauro a becco d'anatra, degli pterosauri e di molti altri ancora. La vocazione del museo per gli animali preistorici è confermata dal fatto che sul suo stemma campeggia un triceratopo (Triceratops horridus). Per illustrare quattro miliardi di anni di storia della terra con la sua sorprendente biodiversità il museo, oltre ai giganteschi rettili, si avvale di testimoni d’eccezione quali uccelli, pesci, fossili, balene, elefanti, animali marini e persino un’anaconda che divora un maiale d'acqua, mummie egizie e meduse fluorescenti. Durante gli orari di apertura, nella sala cinematografica interna al museo vengono proiettati cortometraggi a scopo divulgativo e didattico. L’esposizione permanente è arricchita da mostre temporanee e da esposizioni speciali che propongono aspetti legati alla natura e all'ambiente. Le visite guidate e le conferenze mostrano i risultati delle ricerche in campo biologico, paleontologico e geologico.
Chiuso nei giorni Venerdì Santo, 24, 31 dicembre e 1° gennaio.
» Ulteriori informazioni
 
Istituto d’arte Städel e Galleria civica
L’istituto d’arte Städel (Städelsches Kunstinstitut), chiamato anche semplicemente “Städel”, è tra i musei d’arte più importanti e famosi in Germania. Perla e cuore della sponda dei musei, è un “must” per chiunque visiti la città. Lo Städel fu fondato nel 1816, donato dal banchiere e commerciante locale Johann Friedrich Städel come galleria pubblica e scuola d’arte; nel 1907 la città di Francoforte fondò la Galleria Civica (Städtische Galerie) integrata nell’Istituto d’arte Städel. Oggi lo Städel ospita straordinari capolavori europei realizzati nel corso di 700 anni: splendidi quadri di epoche diverse, dagli inizi del XIV secolo al tardo-gotico, dal Rinascimento al Barocco all’epoca di Goethe, dal XIX secolo ad oggi. La varietà della collezione consente di avvicinarsi all’arte con grande emozione poiché qui oltre a capolavori noti e apprezzati si può scoprire qualcosa di nuovo. Il primo giovedì del mese lo Städel offre la possibilità di una visita davvero speciale: dopo le 20:00 con l’iniziativa "art after work" arte e divertimento si fondono piacevolmente. È possibile partecipare a visite guidate pubbliche gratuite. È inoltre possibile prenotare brevi visite guidate che prevedono una selezione di capolavori in cui gli ospiti imparano a conoscere e ad apprezzare il museo, le collezioni permanenti e speciali dello Städel. Chiuso il lunedì, il 24 e 31 dicembre.
» Ulteriori informazioni
 
Museo del dialogo
Il Museo del dialogo (Dialog-Museum) inaugurato a Francoforte nel 2005 propone un’esperienza sensoriale molto particolare: qui, infatti, i visitatori percepiscono in una dimensione completamente nuova il mondo a loro ben conosciuto e le situazioni che essi vivono quotidianamente. Nel museo non c’è niente da vedere, ma solo da ascoltare, sentire, annusare e assaporare grazie al percorso chiamato “Dialogo al buio” che stimola il visitatore vedente a confrontarsi con il mondo buio dei non vedenti. Attraverso il “Dialogo nel buio” scoprono ciò che è invisibile e anche una semplice passeggiata nel parco nelle tenebre del museo diventa un’avventura inimmaginabile; senza la guida cieca che si muove con sorprendente disinvoltura attraverso l’oscurità raggiungere la meta sarebbe davvero impossibile. L’ambiente circostante assume connotati nuovi e i vedenti smarriti e impressionati hanno spunti di riflessione per imparare a vedere in modo diverso.
Chiuso il lunedì, le visite sono guidate e su prenotazione.
» Ulteriori informazioni
 
Museo ebraico
Il Museo ebraico (Jüdisches Museum) di Francoforte, situato nello storico palazzo Rothschild, e la sua sede secondaria Dependance Museum Judengasse in piazza Börneplatz testimoniano l’intreccio profondo tra le vicende degli ebrei e la storia della città. Il museo offre un affascinante resoconto sulla vita sociale e religiosa della comunità ebraica di Francoforte, una delle maggiori del paese prima del 1939-1945, ripercorrendo i momenti storici salienti: dai primi insediamenti nel XII secolo alla fine del ghetto, dalla lotta per l’integrazione sociale alla rinascita della comunità dopo il 1945. Gli oggetti esposti facevano parte della vita quotidiana e della vita culturale e religiosa che si svolgeva in sinagoga. Entrambe le sedi ospitano regolarmente mostre periodiche che completano e rendono ancora più significativa l’esposizione permanente. Chiuso il lunedì, venerdì santo, lunedì dell’Angelo, 1° maggio, domenica di Pentecoste; visite guidate su richiesta.
» www.juedischesmuseum.de
 
Sponda dei musei
La sponda dei musei è quel tratto della sponda sinistra del Meno progettato come percorso culturale quasi a contrappunto alla sponda destra che ospita la città degli affari. Situata nell’antico quartiere di Sachsenhausen, è collegata con l’altra riva da due ponti: l’Eisernen Steg e il moderno Friedensbrücke. I tredici rinomati edifici museali che si estendono lungo il fiume rappresentano un panorama artistico e culturale tra i più significativi non solo in Germania, ma in tutta Europa. Questo è il motivo per cui la metropoli attrae continuamente amanti dell’arte da tutto il mondo. Il Museumsufer è anche la cornice ideale per numerosi eventi culturali quali il festival della sponda dei musei (Museumsuferfest), che ha luogo nell’ultimo fine settimana di agosto, e la Notte dei musei (Nacht der Museen) che si svolge tutti gli anni in primavera.
» www.frankfurt-tourismus.de
 
Museo storico
La vecchia cappella di corte di epoca sveva (intorno al 1120) è l’edificio più vecchio della città vecchia di Francoforte e fa parte del Museo storico (Historisches Museum). Dal 1878 il museo nella piazza Römerberg ha raccolto circa 600.000 oggetti d’arte e presenta la cronologia della città. Le ricche collezioni comprendono la galleria d’arte con prevalenza di quadri e opere grafiche, la collezione di tessuti, il gabinetto numismatico, gli oggetti d’artigianato e la raccolta di giocattoli antichi.
Chiuso il lunedì; visite guidate su richiesta.
» www.historisches-museum.frankfurt.de
 
Museo tedesco di architettura
Il Museo tedesco di architettura (Deutsches Architekturmuseum), aperto nel 1984 in una villa d’epoca, è un polo dell’architettura a Francoforte sul Meno. Il cuore dell’edificio è la “casa nella casa”, una struttura di tre piani che continua a comprimersi per trasformarsi infine in una “capanna primordiale”. L’esposizione permanente con modelli dalle capanne preistoriche ai moderni grattacieli fornisce una panoramica sulla storia dell’architettura e degli insediamenti abitativi dell’uomo. Di particolare rilievo anche le mostre temporanee che possono cambiare più volte nel corso dell’anno.
Chiuso il lunedì.
» www.dam-online.de
 
Museo di arti applicate
Il Museo di arti applicate (Museum für Angewandte Kunst) di Francoforte è uno dei sei più grandi e importanti nel suo genere in Germania e ha contribuito notevolmente ad accrescere la fama della “sponda dei musei”. L’edificio, progettato dall’architetto americano Richard Meier e realizzato nel 1985, è formato da tre cubi bianchi collegati fra loro che ben si integrano nella cornice storica di Villa Metzler, elegante dimora borghese del 1803 circondata da un parco centenario, con la quale il museo è collegato attraverso una galleria di vetro. Il museo espone interessanti collezioni che ripercorrono 6.000 anni di storia attraverso culture diverse. Nelle più belle sale di Francoforte dedicate all’arte e alle sue meraviglie sono esposte sculture, porcellane, oggetti in oro, legno, vetro, avorio, lana, smalto, ambra, gomma e argento provenienti dall’Europa, dal Paese del sol levante e dall’estremo Oriente. L'esposizione permanente “Artigianato europeo” mostra l'evoluzione degli stili nelle varie epoche, dal Romanticismo al design di oggi senza tralasciare il “Digital Craft” ovvero arte applicata in formato digitale. Le esposizioni “Arte del libro e grafica”, “Arte e artigianato dell'Asia orientale” e “Arte islamica” mettono in risalto la molteplicità delle matrici culturali che qui sono rappresentate.
Chiuso il lunedì, sono possibili visite guidate.
» www.museumfuerangewandtekunst.frankfurt.de
 
Giardino delle palme
Un piccolo Central Park con un laghetto per barche a remi, ampi prati, ristoranti: è incredibile pensare che nel cuore di Francoforte si celi un vero paradiso arboreo di 50 ettari, uno dei più vasti nel suo genere il Germania, con esemplari provenienti da tutto il mondo. Fondato nel 1868 dal giardiniere e architetto paesaggista Heinrich Siesmeyer e inaugurato nel 1871, tra sentieri e superfici verdi attrezzate con sedie sdraio il parco presenta una serie di giardini tematici e numerose serre. Il Giardino delle palme (Palmengarten), oltre ad essere un lussureggiante polmone verde con una ricca vegetazione tropicale e subtropicale, serre e roseti, propone mostre tematiche che si susseguono per tutto l’anno. Visite guidate per singoli e gruppi.
» www.palmengarten-frankfurt.de
 
Casa natale di Goethe
La casa al n. 23 di Grosser Hirschgraber è quella dove il grande poeta nacque il 28 agosto 1749 e dove visse fino al 1775: oggi è la sua casa-museo (Goethewohnhaus). Completamente distrutta dai bombardamenti nel 1944 è stata tra i primi edifici ad essere fedelmente ricostruiti. Pochi dei mobili che si ammirano sono appartenuti alla famiglia di Goethe: gli arredi di cucina, le stanze d’abitazione e di rappresentanza sono comunque della stessa epoca e rispecchiano lo stile tardo-barocco dando un’idea di come vivessero i ricchi commercianti nel XVIII secolo. Lo studio dove il grande maestro ha prodotto capolavori quali "Götz von Berlichingen“, l’"Urfaust“ e "I dolori del giovane Werther“ è rimasto allo stato originale. Oltre ad un’immensa produzione di poesie, drammi e prosa, per la profondità e ricchezza spirituale del suo pensiero Goethe è considerato un genio della letteratura mondiale. La casa è visitata ogni anno da centinaia di migliaia di persone di tutte le nazionalità.
Sono disponibili visite guidate in più lingue e audioguide.
» www.goethehaus-frankfurt.de
 
Museo delle icone
Il Museo delle icone (Ikonenmuseum) di Francoforte sul Meno aperto nel 1990 nell’ex refettorio del palazzo dell’Ordine Teutonico costituisce il limitare orientale della "sponda dei musei". Al suo interno, attraverso l’arte e il culto delle icone dal XV al XX secolo, si schiude tutta la gamma dell’iconografia cristiano-ortodossa. Spazi dai contorni ben definiti valorizzano l’edificio e presentano in modo avvincente le immagini sacre dipinte su legno. Tra i pezzi più pregiati vi è un’icona copta in carta risalente al XII/XIII secolo e una serie di icone firmate e datate. Il museo vanta inoltre manufatti d’arte sacra tra cui crocefissi, arredi sacri e paramenti.
Chiuso il lunedì; visite guidate su richiesta.
» www.ikonenmuseumfrankfurt.de
 
Museo del denaro della Banca Federale Tedesca
Le origini della collezione del Museo del denaro della Banca Federale Tedesca (Geldmuseum der Deutschen Bundesbank) a Francoforte risalgono ancora alla Deutsche Reichsbank, la Banca del Reich. Il Museo del denaro offre informazioni sulla storia e il funzionamento del denaro e vanta una ampia collezione di monete e banconote da tutto il mondo. Si percepisce chiaramente quali “oggetti di valore” hanno svolto la funzione del denaro nella storia: dalle conchiglie cauri (Cyprea moneta) ai fagioli di cacao fino a enormi dischi di pietra. Vi è poi una ampia documentazione sulla storia moderna del denaro, ad esempio sulla crisi economica degli inizi degli anni Trenta.
Chiuso il sabato, nei giorni 24, 25, 31 dicembre, 1° gennaio, domenica di Pasqua e 1° maggio. Visite guidate su richiesta.
» www.geldmuseum.de
 
Museo interattivo della Bibbia
Aperto nel 2003 in una chiesa sconsacrata lungo la "sponda dei musei", la Bibelhaus di Francoforte è un museo esperienziale di nuova concezione che propone percorsi didattici e divulgativi per grandi e piccini. È particolarmente adatto a bambini e giovani che vogliono incamminarsi nell’affascinante mondo del "libro per eccellenza" e scoprirlo da diversi punti di vista. L’accesso al tema è diretto ed avviene grazie ad una enorme Bibbia al cui interno si può entrare e seguire una presentazione multimediale. Ulteriore attrazione del museo è la ricostruzione a grandezza naturale di una barca da pesca dei tempi di Gesù il cui relitto è stato rinvenuto nel Mare di Galilea. C’è poi una tenda di nomadi con suppellettili e abiti che i visitatori possono indossare ed è persino possibile provare a suonare strumenti musicali storici, ovvero riproduzioni di strumenti esistenti ai tempi di cui narra la Bibbia.
Chiuso il lunedì, visite guidate su richiesta anche per non vedenti e ipovedenti.
» www.bibelhaus-frankfurt.de
 
Galleria d’arte Schirn
Nella pittoresca piazza Römerberg, nucleo storico della città, è stata inaugurata nel 1986 la Galleria d’arte Schirn (Schirn Kunsthalle), oggi considerata uno dei più prestigiosi palazzi espositivi d’Europa. Il maestoso edificio tra il Duomo e il Meno dispone di un’area espositiva di circa 2.000 m² e si propone come luogo di scoperta dell’arte contemporanea e specchio della società. L’istituzione si prefigge di percorrere nuove strade nella divulgazione dell'arte e di essere una fonte di impulsi creativi in un mondo di forti contrasti culturali. Il fatto che non esiste un’esposizione permanente, bensì un susseguirsi di mostre periodiche e tematiche, consente di allestire grandi esposizioni, ad oggi ne sono state realizzate quasi duecento. Tanto per citare alcuni esempi, le grandi rassegne su liberty viennese, espressionismo, dadaismo e surrealismo, fotografia e le posizioni attuali nella sound art o su temi come l'arte e il consumo o l'arte dell'era staliniana. Retrospettive su Wassily Kandinsky, Marc Chagall, Alberto Giacometti, Frida Kahlo, Bill Viola, Arnold Schönberg, Henri Matisse, Julian Schnabel, James Lee Byars, Yves Klein e Carsten Nicolai hanno riscosso ampio consenso di pubblico. Chiusa il lunedì, sono possibili visite guidate
» www.schirn-kunsthalle.de
 
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