
Il fitto e cupo sottobosco della Foresta di Teutoburgo, dorsale verdeggiante nella Westfalia orientale, unisce le zone altamente civilizzate delle provincie Höxter Land, Paderborner Land, Gütersloh, Lipperland, Bielefeld, Wittekindsland Herford e Mühlenkreis Minden-Lübbecke. La foresta si estende allestremità nord-orientale della Renania settentrionale-Westfalia, chiusa a nord da Minden e a sud dalla regione del Sauerland, dal Münsterland a ovest e dal fiume Weser a est. Una zona affascinante dal punto di vista paesaggistico, ma anche culturale e storico. La regione è nota per la famosa Battaglia della Foresta di Teutoburgo tra Varo e Arminio, principe dei Cheruschi. Qui, nellanno 9 d.C, i Germani annientarono tre legioni romane ponendo fine alla supremazia romana sulla sponda destra del Reno. Levento è ricordato dal monumento ad Arminio (Hermannsdenkmal), a Detmond, che si erge per ben 54 m. Sullesempio del duca Widukind di Sassonia, altro famoso personaggio storico della regione, è possibile ripercorrere la guerra tra Sassoni e Franchi, disputatasi nellVIII secolo, e conoscerne la storia permeata di conflitti indotti dalla cristianizzazione.

Non si incontrano solo i segni lasciati dai Romani e dai Germani, ma anche quelli dei borghesi che, più tardi, costruirono città magnificenti nonché i signori che fecero erigere castelli favolosi. La fertilità della zona rese benestanti i numerosi contadini, come dimostrano le loro magnifiche cascine tuttora visibili. Unescursione allex-abbazia imperiale di Corvey porta dritto al cuore ecclesiastico, culturale e scientifico della Sassonia della fine del primo millennio. La regione della Foresta di Teutoburgo è disseminata di monasteri e collegiate estremamente interessanti e di esempi di cattedrali medioevali. Le sedi vescovili, le numerose chiese, le abbazie e i conventi testimoniano il potere della Chiesa nellepoca medioevale oltre a quello altrettanto centrale, nella storia locale, detenuto dai padri della Chiesa, dalle suore e dai frati. Anche senza secondi fini ideologici, impressionano le massicce rocce, chiamate Externsteine, risalenti al Periodo Cretacico che costituiscono uno straordinario monumento naturale e culturale. Probabilmente i Germani le utilizzarono per i loro culti come risulterebbe infatti da testimonianze di devozione cristiana. La bizzarra formazione di queste rocce ha dato luogo a cinque grossi pilastri di arenaria grigia; la cappella, ricavata in una delle rocce, riproduce la grotta di Gerusalemme nella quale limperatrice Elena trovò la croce di Cristo.


