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Altre collezioni d’arte in Germania

Qui trovate altri musei appartenenti alla categoria collezioni d’arte in Germania
 
Museo della colonia degli artisti, collina Mathildenhöhe, Darmstadt
Darmstadt è considerata la città dello Jugendstil, la versione tedesca dello stile liberty. Nel 1899 il Granduca Ernst Ludwig radunò alcuni esponenti dello Jugendstil dando loro uno spazio dove lavorare e vivere su una collina a est della città, la Mathildenhöhe. Qui il mecenate fece stabilire la colonia di artisti condotta da Joseph Maria Olbrich, che aveva il compito di riformare l’arte e l’artigianato nella regione. Oggi il luogo è una sorta di reliquiario architettonico liberty con alcune ville davvero particolari tra cui il Palazzo delle Esposizioni (Ausstellungsgebäude), ancora utilizzato a questo scopo. La Ernst-Ludwig-Haus, che un tempo era l’atelier degli artisti, oggi è il Museo della Colonia di Artisti (Museum Künstlerkolonie) con un’esposizione permanente che testimonia i 15 anni di attività della comunità dal 1899 al 1914. Vi si possono ammirare arredi, vetri, ceramiche, tessuti e oggetti artistici in metallo oltre a gioielli e oreficerie, creazioni di grafica decorativa, dipinti, statue e plastici architettonici. Chiuso il lunedì.
» www.mathildenhoehe.info
 
Panorama museale Museumlandschaft Hessen Kassel (ex Musei Statali Kassel), Kassel
Il panorama museale di Kassel, città che deve ai suoi colti governanti il primato dell’inaugurazione del primo teatro tedesco e della fondazione del primo museo pubblico europeo, offre una vasta gamma di musei e collezioni di notevole interesse. La passione per l’arte permea la vita della città che vanta una lunga tradizione di preservazione del suo patrimonio culturale. Le opere in mostra rendono conto dei molteplici interessi in campo artistico dei langravi, poi principi d’Assia, che qui regnarono per quasi sei secoli e del loro amore per il collezionismo. Il panorama museale di Kassel (Museumlandschaft Hessen Kassel) è composto da vari musei. Lo Schlossmuseum, situato nell’imponente castello neoclassico, è sede delle collezioni d’arte composte dalla Gemäldegalerie (pinacoteca), importante per le tele dei maestri fiamminghi, dall’Antikensammlung, la collezione d’antichità, e dalla Graphische Sammlung, una raccolta di grafica che include opere fiamminghe del ’700, di Dürer e di artisti moderni. Nel museo regionale dell’Assia (Hessisches Landesmuseum) si possono ammirare reperti preistorici rinvenuti nella regione e oggetti d’arte e artigianato fin dal Medioevo, la collezione di arti applicate, la collezione etnografica e il Deutsches Tapetenmuseum, museo tedesco della tappezzeria, unico nel suo genere perché documenta la storia dei rivestimenti murari dal XVIII al XX secolo. La Neue Galerie ospita collezioni di pittura e scultura dal 1750 a oggi, mentre l’Orangerie nel parco Karlsaue ospita il Museo di Astronomia e delle Scienze con annesso planetario. Infine, nel Museum Schloss Friedrichstein si trova il museo di storia militare dell’Assia. Visite guidate su richiesta.
» www.museum-kassel.de
 
Museo regionale della Bassa Sassonia, Hannover
Il museo regionale della Bassa Sassonia (Niedersächsisches Landesmuseum) di Hannover propone un interessante percorso che comprende arte, preistoria, natura ed etnologia. Gli amanti della pittura possono ammirare numerose opere di artisti del Rinascimento, quali Albrecht Dürer, dei maestri italiani tra ’500 e ’700 e dei pittori fiamminghi e olandesi seicenteschi quali Rembrandt e Rub //////
//ens. Non mancano l’’800 e il ’900 tedesco e francese, qui presente con gli impressionisti Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir, Paul Alfred Sisley, Camille Pissarro e con sculture di Auguste Rodin ed Edgar Degas. Gli appassionati di preistoria hanno a disposizione una sezione che illustra oltre 500.000 anni di evoluzione umana nella Germania nord-occidentale. Chi preferisce la storia naturale può osservare interessanti reperti di geologia e fauna, tra cui un modello a grandezza naturale di dinosauro e un acquario-vivario con oltre 2.000 tra pesci, anfibi e rettili di specie autoctone ed esotiche. La sezione etnologica vanta pezzi provenienti da tutti i paesi del mondo. Chiuso il lunedì.
» www.landesmuseum-hannover.niedersachsen.de
 
Fondazione musei regionali dello Schleswig-Holstein, castello Schloss Gottorf, Schleswig
Il castello, che fu residenza dei duchi Gottorf, sorge su un’isoletta a sud della città di Schleswig e oggi ospita i musei riuniti nella fondazione musei regionali dello Schleswig-Holstein (Stiftung Schleswig-Holsteine Landesmuseen-Schloss Gottorf) che insieme costituiscono il più grande polo museale della Germania settentrionale. Tra gli altri, fanno parte della fondazione il Museo regionale dello Schleswig-Holstein (Schleswig-Holsteinisches Landesmuseen) e il Museo regionale di archeologia (Archäologisches Landesmuseum). Il primo è dedicato all’arte e alla cultura locale e raccoglie esemplari di pittura, scultura, artigianato nello Jugendstil della Germania settentrionale e architettura dal secolo XII al XX, mobili, maioliche delle regioni del Mar Baltico, sculture gotiche e dipinti del Medioevo. Il secondo spazia dalla preistoria al Medioevo e presenta la raccolta più importante d’Europa di resti umani rinvenuti nelle paludi. Di notevole interesse è la barca di Nydam (XV secolo) scoperta nello stagno di Nydam in Danimarca, un’imbarcazione germanica da guerra lunga 23 metri del peso di otto tonnellate. La vasta offerta dei musei della fondazione è ulteriormente arricchita da numerose mostre temporanee e dalla disponibilità di laboratori interattivi. Da novembre a marzo chiuso il lunedì; sono disponibili visite guidate.
» www.schloss-gottorf.de
 
Museo regionale dell’Assia, Darmstadt
Il museo regionale dell’Assia (Hessisches Landesmuseum) di Darmstadt è una raccolta di grande valore storico e naturalistico che prende in esame l’evoluzione dell’umanità dalla preistoria e protostoria al XX secolo. Il museo è suddiviso in varie sezioni tematiche tra cui geologia e paleontologia, archeologia greca e romana, arti applicate con vetrate dal periodo carolingio ai nostri giorni e manufatti Jugendstil della colonia di artisti di Darmstadt, pittura dal Medioevo al XX secolo tra cui preziosi quadri d’altare, ma anche scultura e arte contemporanea. In quest’ultima sezione sono esposte circa 300 opere di Joseph Beuys e la celebre collezione di sculture denominata "La foresta di statue“ di Simon Spierer. Da non mancare la straordinaria collezione di gioielli che comprende numerose oreficerie di fattura francese e una mostra di strumenti musicali storici. Nella sezione di storia naturale si può osservare lo scheletro di un mammut, mentre nelle sale dedicate all’archeologia sono in mostra reperti rinvenuti nell’Assia meridionale e nell’Alta Assia dal Neolitico all’epoca merovingia. Il museo dispone anche di un laboratorio di fisica. Chiuso il lunedì e nei giorni: 1° gennaio, Venerdì Santo, Lunedì dell’Angelo, 1° maggio, Assunzione, lunedì di Pentecoste, Corpus Domini, 24, 25 e 31 dicembre. Visite guidate su richiesta.
» www.hlmd.de
 
Museo regionale della natura e dell’uomo, Oldenburg
Il Museo regionale della natura e dell’uomo (Landesmuseum Natur und Mensch) di Oldenburg, il museo più antico della città, tratta il profondo legame tra uomo e natura visto in prospettiva dinamica. Fondato nel 1835 dal Granduca Paul Friedrich August in occasione dell’acquisto di una collezione di insetti e uccelli, in seguito si arricchì con reperti etnologici e archeologici. Tema portante del museo è l’interazione tra natura e cultura che scaturisce dall’analisi dell’ambiente naturale e della civiltà sviluppatasi nell’area nord-occidentale della Germania. L’esposizione permanente si basa sull’osservazione degli ecosistemi tipici di queste aree: paludi, torbiere, altopiani aridi, distese fertili lungo le coste con il fiume Hunte quale elemento unificatore. Tra le maggiori attrazioni del museo, alcuni cadaveri di oltre 2.400 anni fa conservatisi nelle torbiere del circondario. Chiuso il lunedì; sono disponibili visite guidate.
» www.naturundmensch.de
 
Museo Braith Mali, Biberach an der Riß
Biberach an der Riß, nel Land Baden-Württemberg, è un angolo di Medioevo ancora presente nella regione dell’Alta Svevia. Il Braith-Mali-Museum, fondato nel 1902, è situato nelle storiche sale del più grande complesso architettonico medievale della città. Il percorso espositivo si snoda in quattro sezioni: natura, archeologia, arte e storia. Il museo dispone di laboratori interattivi multimediali con animazioni computerizzate che illustrano la formazione e la colonizzazione dell’ambiente naturale dell’Alta Svevia. Nella sezione di storia naturale si possono osservare interessanti biotopi ben conservati, fossili di ittiosauro, squali e mammut che riportano il visitatore indietro di milioni di anni. Per l’arte, accanto a capolavori di artisti locali quali J.H. Schönfeld (1609-1684) e J.B. Pflug (1785-1866), la vera attrazione del museo sono le quattro sale dedicate ad Anton Braith (1836-1905) e Christian Friedrich Mali (1832-1906), pittori di genere famosi per i loro quadri di animali. Nelle sale sono stati ricreati i loro atelier completi che hanno grande valore perché sono gli unici atelier del XIX secolo integralmente conservati in Germania. Chiuso il lunedì e nei giorni seguenti: 1° gennaio, martedì grasso, Venerdì Santo, 24, 25 e 31 dicembre.
» www.museum.biberach-riss.de
 
Fondazione Barkenhoff, Worpswede
Alla fine dell’Ottocento il nome di Worpswede diventò sinonimo del desiderio di molti artisti tedeschi di rifuggire la città e liberarsi della camicia di forza della pittura accademica, per creare in un contesto bucolico ancora incontaminato. Situato tra le torbiere a nord-est di Brema, il villaggio di Worpswede è il paese dell’arte perché ha ospitato per molti anni una comunità di artisti tra i quali una delle pittrici tedesche più famose, Paula Modersohn-Becker, che la definì "il Paese delle Meraviglie, la dimora degli dei". Con il suo affascinante miscuglio di casupole dal tetto di paglia e bizzarrie architettoniche di inizi Novecento, Worpswede ha continuato a essere per artisti e artigiani un posto veramente congeniale dove vivere e lavorare, con un gran numero di gallerie e studi. Negli anni tra il 1895 e il 1924 quello che oggi è il museo-fondazione Barkenhoff presso la palude Teufelsmoor a Worpswede fu abitazione e studio di Heinrich Vogeler (1872-1942), eclettico fondatore della colonia di artisti di Worpswede ed egli stesso pittore, grafico, designer e architetto. Vogeler trasformò la casa e gli spazi esterni in un’opera d’arte globale all’insegna della bellezza. L’odierno museo vuole trasmettere al visitatore una nuova immagine dell’artista riflettendo ad ampio raggio il suo talento come creatore di artigianato e libri artistici, designer, illustratore, riformatore sociale e attivista politico. Oltre a poeti come Rainer Maria Rilke e architetti quali Bernhard Hoetger, la colonia di artisti di Worpswede era composta da pittori celebri come Otto Modersohn, marito di Paula, Fritz Mackensen, Fritz Overbeck e Hans am Ende. La loro arte ha assunto oggi rilevanza sovranazionale in quanto interprete di una visione del mondo mediata da una sensibilità nuova che ha anticipato la prospettiva culturale dell’Espressionismo. Chiuso nei giorni 24, 25 e 31 dicembre.
» www.barkenhoff-stiftung.de
 
Museo Goch, Goch
Il Museo Goch si trova nella cittadina di Goch nei pressi Düsseldorf e dispone di uno spazio espositivo di oltre 1.000 m² suddiviso in 11 aree tematiche tra cui la storia della città e della regione, l’arte sacra e profana dal XV al XIX secolo. Accanto a 25 statue tardo-gotiche della regione del Basso Reno sono in mostra le opere donate al museo dall’intagliatore locale Ferdinand Langenberg (1849-1931), la cui arte rappresenta una pregevole evoluzione moderna del gotico in scultura. Attrazione del museo è la collezione di grammofoni con circa 100 pezzi storici, mentre l’arte contemporanea è rappresentata da opere dello scultore locale Rudolf Schoofs nonché dal gruppo di sculture situate nel giardino del museo. Chiuso il lunedì.
» www.museum-goch.de
 
Museo regionale “Lippisches Landesmuseum“, Detmold
Il museo regionale Lippisches Landesmuseum situato nel centro di Detmold è il museo più grande e antico della regione Ostwestfalen-Lippe. Fondato nel 1835 come museo di storia naturale, si è col tempo ampliato e trasformato in una prestigiosa collezione di reperti e opere di portata non solo regionale. È suddiviso in numerose sezioni: preistoria, storia naturale, etnologia, folclore e cultura locale, mobili e architettura d’interni, arte. Nella sezione scienze naturali sono in mostra preparati di specie animali estinte o in serio pericolo di estinzione, mentre nelle sale dedicate alla preistoria si possono osservare uno scheletro di mammut e interessanti ritrovamenti. Le culture dei popoli del mondo, tra cui anche gli Indiani d’America, sono rappresentate con oggetti di culto, armi e accessori di abbigliamento. Collezioni militari e giocattoli storici rendono conto della storia locale, mentre gli spazi dedicati all’architettura d’interni presentano l’evoluzione dei mobili e degli stili abitativi in un arco temporale che va dal XVI al XIX secolo fino alle creazioni contemporanee. L’esposizione d’arte abbraccia il passato e il presente e propone scultura, pittura e arti applicate. Chiuso il lunedì e nei giorni: 24, 25 e 31 dicembre, 1° gennaio, 1° maggio; visite guidate su richiesta.
» www.lippisches-landesmuseum.de
 
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