
Un tesoro in letteratura
Le origini della biblioteca, situata nello splendido palazzo manierista noto come Grünes Schloss (palazzo verde) costruito nel XVI secolo, risalgono al 1691 quando il duca Wilhelm Ernst von Sachsen-Weimar diede lincarico ufficiale di ordinare e catalogare la vasta raccolta ducale di volumi. Dopo il rifacimento del palazzo tra il 1761 e il 1766 per volere della duchessa Anna Amalia von Sachsen-Weimar-Eisenach (1739-1807), linterno ovale in stile rococò fu destinato a contenere il patrimonio librario che sarebbe poi diventato la biblioteca che oggi conosciamo. In quel periodo la città era la culla del "Classicismo di Weimar", movimento letterario che traeva ispirazione dalla civiltà ellenistica. Tra la fine del Settecento e linizio dellOttocento la corte ducale di Weimar riuniva alcune delle menti più creative del tempo, Goethe e Schiller fra i primi, che contribuirono a trasformare la piccola città in un centro di alto valore spirituale e artistico. Fu lo stesso Goethe a dirigere la biblioteca fino alla sua morte, avvenuta nel 1832, e a farle conquistare fama duratura. Per lallestimento dellattuale centro studi è stata resa disponibile una parte del complesso architettonico dello storico Schloss che comprende due magnifici palazzi: il Gelbes Schloss, palazzo giallo iniziato nel 1574, e il rinascimentale Rotes Schloss (palazzo rosso) del 1702.


