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Altri musei appartenenti alla categoria Musei di fisica e matematica in Germania

Qui potete trovare altri musei appartenenti alla categoria fisica/matematica in Germania.
 
Museo della matematica "Mathematikum", Gießen
Il museo della matematica (Mathematikum Museum) di Gießen, aperto nel 2002, è il primo museo al mondo che presenta la matematica con un metodo esperienziale. Può la matematica essere divertente? Ci si può davvero stupire con Pitagora, il pi greco o i corpi platonici? Nel Mathematikum di Gießen tutto ciò è possibile. Qui i numeri sono ovunque e forniscono continuamente occasione di sperimentazione: oltre 100 pezzi d’esposizione accompagnano il visitatore verso una nuova concezione della matematica rendendola accessibile a persone di ogni età e grado di istruzione. Il visitatore compone puzzles, costruisce ponti, si scervella per comporre il cubo di Rubik, scopre da sé la sezione aurea, osserva le gare di velocità tra sfere, sparisce in una gigantesca bolla di sapone e molto altro ancora. In breve: qui non si tratta di capire la matematica con la testa, bensì con le mani e con il cuore. Visite guidate per gruppi su richiesta.
» www.mathematikum.de
 
Museo della terza dimensione, Dinkelsbühl
Il Museo della terza dimensione (Museum 3. Dimension) aperto nel 1987 a Dinkelsbühl e allestito nel mulino cittadino datato 1495, lo Stadtmühle, è unico al mondo nel suo genere. Lo spazio espositivo è distribuito su quattro piani ed offre a visitatori di ogni età la possibilità di ammirare olografie, fotografie tridimensionali, anaglifi 3D, il dispositivo di messa a fuoco "magic eye", effetti tridimensionali nei moderni programmi informatici, illusioni ottiche, immagini improbabili, anamorfosi e figure ambigue. Il museo è anche dotato di straordinari allestimenti interattivi. I più complicati processi scientifici e le tecniche più articolate utilizzate dal Medioevo alla scoperta della profondità dello spazio vengono illustrate in modo semplice e giocoso. Visite guidate su richiesta.
» www.3d-museum.de
 
Museo di astronomia e delle scienze, Kassel
L’Orangerie introduce il grande polmone verde della città – il parco barocco Karlsaue – ed ospita dal 1992 il museo di astronomia e delle scienze (Museum für Astronomie und Technikgeschichte) con annesso Planetarium. Il museo presenta una vasta raccolta di scienze naturali e tecnica dal Rinascimento ad oggi. Già dalle prime sale dell’ingresso il visitatore può rendersi conto delle tematiche trattate all’interno, tutte connesse con i più importanti principi della fisica quali tempo, spazio, materia, energia e informazione. I pezzi più significativi della collezione sono gli strumenti astronomici di E. Baldewein e J. Bürgi, seguiti da cannocchiali e altri strumenti che operano nel campo della fisica, della microscopia e dell’ottica come gli orologi per la misurazione del tempo e dello spazio. L’esposizione è resa estremamente suggestiva da mappamondi celesti, sfere armillari e astrolabi del XVI secolo, ricostruzioni, modelli e laboratori di sperimentazione. Nella parte centrale dell’edificio, proprio sopra le sezioni dedicate alla fotografia e alla meteorologia, si trova il planetario con una cupola alta 10 metri dotata di strumentazioni ottiche di marca Zeiss. Possibilità di visite guidate. Chiuso il lunedì e nei giorni seguenti: 1° maggio, vigilia dell’Assunzione, 24, 25 e 31 dicembre.
» www.kassel.de
 
Museo Adam Ries, Annaberg-Buchholz
Annaberg-Buchholz è un’amena cittadina adagiata nello splendido scenario dei Monti Metalliferi che segnano il confine tra Sassonia e Repubblica Ceca. Nel 1984 l’abitazione del noto aritmetico Adam Ries fu trasformata nell’Adam-Ries-Museum. Ries visse e lavorò ad Annaberg-Buchholz dal 1523 al 1559, anno della sua morte, mentre la città stava vivendo decenni di prosperità grazie allo sfruttamento dei ricchi giacimenti di argento e stagno. L’esposizione memoriale nel museo offre una panoramica sulla vita e l’opera del grande aritmetico. Il percorso espositivo illustra i processi storici di calcolo, presenta la vita e le opere degli aritmetici, libri storici di calcolo, pesi e misure che venivano utilizzati nei secoli scorsi in Sassonia, la carta a quadretti inventata da Ries per fare i calcoli nonché il passaggio dai numeri romani all’abaco. Qui si può ammirare con la scrittura originale la “Coß“, una delle opere più importanti dell’aritmetica nel Medioevo, che racchiude in un’unica opera il sapere algebrico del tempo e le equazioni quadrate valide ancora oggi. La scuola di calcolo di Annaberg e la biblioteca matematico-genealogica sono visitabili su prenotazione. Chiuso il lunedì; visite guidate su richiesta.
» www.adam-ries-bund.de
 
Laboratorio di astronomia e fisica con annesso planetario, Kassel
Il laboratorio di astronomia e fisica con annesso planetario (Astronomisch-Physikalisches Kabinett mit Planetarium) occupa una parte cospicua della splendida Orangerie. La collezione ebbe origine nel 1560 quando il langravio Wilhelm IV von Hessen-Kassel fondò l’osservatorio astronomico. Lo spazio espositivo globale è suddiviso in cinque aree tematiche: astronomia, orologi, geodesia, fisica e matematica/informatica attraverso le quali il visitatore può percorrere un viaggio virtuale nello scibile delle scienze naturali e della tecnica dall’antichità al Rinascimento fino alle più recenti scoperte. Fulcro storico della collezione sono gli strumenti astronomici di E. Baldewein e J. Bürgi seguiti da strumenti per la misurazione del tempo e dello spazio che operano nel campo della fisica, della microscopia e dell’ottica, oltre a bilance, strumenti fotografici e metereologici. Chiuso il lunedì e nei giorni seguenti: 1° gennaio, 1° maggio, 24, 25 e 31 dicembre. Visite guidate su richiesta.
» www.museum-kassel.de
 
Arithmeum, Bonn
L’Arithmeum di Bonn, aperto nel 1999, è un museo che offre una panoramica interessante del mondo della matematica. L’istituto di ricerca "Diskrete Mathematik“ dell’Università di Bonn mette in mostra una collezione di oltre 1.200 pezzi, prevalentemente antiche ed efficienti macchine matematiche e libri di matematica dal periodo di Gutenberg ai giorni nostri. Nel museo si possono ammirare bizzarri ingranaggi del calcolo meccanico, si subisce il fascino dei moderni chip ad alta integrazione e si percepisce la profonda simbiosi esistente tra tecnica, arte e scienza. Chiuso il lunedì; visite guidate su richiesta.
» www.arithmeum.uni-bonn.de
 
Museo scientifico Phänomenta, Flensburg
Il museo Phänomenta di Flensburg, cittadina del nord al confine con la Danimarca, è un posto molto particolare dove la "fisica diventa gioco e sperimentazione“. Uno spazio espositivo di 2.000 m² dove grandi e piccini hanno la possibilità di cimentarsi con oltre 150 "strutture virtuali“ relative ai principali campi scientifici – meccanica, ottica, acustica, elettricità e molti altri. Per comprendere i fenomeni naturali e i processi della tecnica qui si mettono in gioco tutti i sensi. Il principio è: non bisogna solo capire, ma prima di tutto provare. Ecco allora la stanza di Ames dove si assiste a sorprendenti illusioni ottiche, lo "sguardo nell’infinito" dove uno specchio riflette l’immagine infinite volte, lo "specchio volante", un’illusione ottica con la quale si ha l’impressione di volare, la "curva d’ascolto" dove si sta con le orecchie tese e ancora il gioco delle onde, la testa che gira, il clic clac – questi sono solo alcuni nomi delle divertenti strutture virtuali tutte da vivere con il proprio corpo. Aperto tutto l’anno.
» www.phaenomenta.com
 
"Phaeno" Città della scienza e della tecnica, Wolfsburg
Phaeno, la Città della scienza e della tecnica (Technik- und Wissenschaftsmuseum Phaeno) di Wolfsburg, nel Land Bassa Sassonia, è uno dei musei più straordinari nel suo genere. Per il suo stile innovativo, ha rivoluzionato la scena quando ha aperto i battenti nel 2005. L’edificio futuristico che lo ospita offre 9.000 m² di spazi espositivi da vivere da vicino grazie a 250 stazioni interattive che formano un vero e proprio paesaggio fatto di crateri, terrazzamenti, altipiani e grotte sotterranee. I laboratori e il teatro scientifico hanno il compito di far vivere al visitatore i fenomeni naturali. Qui è possibile toccare un tornado, osservare i geyser quando si formano o cavalcare una trottola. Nel "test d’urto“ si può correre contro una parete imbottita e misurare la forza dell’urto. Chi crede che Ali Babà e il tappeto volante appartengano al mondo delle favole, si ricrederà. Chiuso il lunedì.
» www.phaeno.de
 
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