
La scienza ottica e i suoi maestri
Tutto inizia nel 1846 quando il trentenne Carl Zeiss, già con qualche anno di esperienza nel settore della fabbricazione dei microscopi, decise di stabilirsi a Jena, cittadina non lontana da Lipsia, dove aprì un piccolo laboratorio per apparecchi di precisione. Soltanto un anno dopo Zeiss intraprese la produzione del suo primo "microscopio semplice. Nel 1872, Carl Zeiss conobbe il direttore dell'osservatorio di Jena, Ernst Abbe, professore di matematica. I suoi studi sui sistemi ottici consentirono alla Zeiss di mettere a punto procedimenti di lavorazione delle lenti assai complessi, dai quali si ottenevano lenti molto ricurve grazie alle quali si poterono costruire microscopi assai più piccoli di quelli della concorrenza. Il terzo elemento chiave per la Zeiss fu Otto Schott, esperto vetraio formatosi nella vetreria del padre. Nel 1879 il giovane Schott inviò ad Abbe un nuovo tipo di vetro all'ossido di litio. Colpito, Abbe iniziò un fecondo rapporto di collaborazione con Schott e nel 1881 lo invitò a trasferirsi a Jena per proseguire insieme le ricerche: furono così gettate le basi per lo sviluppo dellindustria ottica e della meccanica di precisione che ha reso famosa Jena in tutto il mondo. Oltre a documenti su Carl Zeiss e i suoi collaboratori, le apparecchiature da quelle più semplici a quelle più complesse - tra cui un misuratore di apertura numerica di Abbe - e le prove degli esperimenti condotti da Schott rappresentano il legame esistente fra i tre e la passione che li portò ai grandi risultati scientifici di cui ancora oggi lottica è loro debitrice.


