Il Museo tedesco dellestrazione mineraria (Deutsches Bergbau Museum) di Bochum, sorto negli anni 30 del Novecento, è un museo che cura tutti gli aspetti storici, economici e sociali del lavoro minerario. Il progresso tecnologico viene raccontato attraverso una ricca esposizione di materiali, modelli e strumenti di lavoro utilizzati dai minatori. Vi sono sale dedicate agli aspetti sociali del lavoro in miniera quali le condizioni di sicurezza, il lavoro femminile e limpiego di lavoratori stranieri. È possibile, infine, visitare un pozzo dimostrativo lungo 2,5 chilometri che riproduce una miniera di carbone ed i metodi estrattivi in uso nella regione della Ruhr. Larchivio storico raccoglie una vasta documentazione composta da registri, manifesti, disegni tecnici, testi e audiovisivi inerente alla storia dellindustria mineraria. Vengono organizzate visite guidate, chiuso il lunedì e nei giorni 24, 25, 26 e 31 dicembre, 1° gennaio e 1° maggio.
» www.bergbaumuseum.de
Il Hammerherrenschloss è uno splendido castello tardo barocco che dal 1978 ospita il Museo minerario e industriale della Baviera Orientale (Bergbau- und Industriemuseum Ostbayern). Si tratta di unistituzione che offre un approfondimento e una ricca documentazione sulle miniere e sulle industrie della regione orientale della Baviera. Nellarea esterna al museo sono state ricostruite e riallestite tre industrie storiche connesse allattività mineraria che ora formano un polo museale di estremo interesse per larcheologia industriale locale: un pozzo destrazione, una fonderia e una fabbrica per la molatura e lucidatura del vetro. Il pozzo destrazione faceva parte dellex miniera Bayerland ed è una delle poche strutture industriali che testimoniano le tecniche di escavazione in uso negli anni 30 del Novecento. Nella fonderia si possono osservare impianti prevalentemente di fine Ottocento per la manifattura di utensili in ferro, mentre la fabbrica per la lavorazione del vetro era in origine un mulino ad acqua ed oggi è sede del Museo dellelettricità della Baviera orientale (Strommuseum Ostbayern) che ripropone la storia della produzione dellenergia elettrica in due percorsi: "Elettricità ieri" e "Elettricità oggi Il mondo dellenergia". Il museo minerario è chiuso il lunedì e nel periodo dal 20 dicembre al 20 febbraio; visite guidate su richiesta.
» www.museumtheuern.de
Nel più antico edificio a graticcio della città di Borken, in Assia, ha sede il Museo minerario della lignite (Hessisches Braunkohle-Museum). La storia dello sfruttamento delle miniere di lignite in Assia comincia nel XVI secolo e il museo vuole rappresentare lo sviluppo del distretto minerario, lutilizzo della lignite come propulsore del processo di industrializzazione e gli aspetti sociali della vita dei minatori. Lesposizione include reperti e testimonianze della lunga attività mineraria nella regione quali impianti mostrati ’in esercizio, modelli e fotografie. Il percorso di visita include un parco tematico, un centro di informazioni sulla protezione ambientale e una grotta ricostruita che propone lambiente del sottosuolo con particolare riferimento ai giacimenti di lignite. Il programma del museo è arricchito da mostre periodiche. Visite guidate su richiesta; chiuso il lunedì e da novembre a marzo.
» www.braunkohle-bergbaumuseum.de
Lincantevole scenario della Foresta Nera racchiude un luogo insolito che racconta 800 anni di storia e cultura mineraria: la miniera-museo del monte Schauinsland nei pressi di Friburgo (Museums-Bergwerk Schauinsland). Si tratta della miniera più grande della Foresta Nera, fondata per la ricerca e lestrazione di argento, piombo e zinco. Composta da un sistema di gallerie lungo circa 100 chilometri che si sviluppa su 22 livelli, dal 1976 è oggetto di studio da parte di un gruppo di ricercatori che vi effettua intensi lavori di scavo e ampliamento delle parti visitabili. Grazie alle scoperte avvenute in questi anni la miniera costituisce oggi un geotopo sotterraneo di notevole interesse e per questo motivo è stata posta sotto tutela ambientale in quanto patrimonio alpino e storico-culturale. Il museo è di nuova concezione e si pone lobiettivo di spiegare la storia del luogo lì dove si è svolta. Nelle visite guidate, che si effettuano rigorosamente con abbigliamento adeguato e casco protettivo, il visitatore può imparare a conoscere tutti gli aspetti del lavoro in miniera. A seguito di un riassetto ambientale la grotta Barbarastollen nel 1975 è passata sotto lamministrazione federale che lha trasformata in archivio di stato. In contenitori dacciaio a tenuta stagna vengono conservati chilometri e chilometri di pellicole su cui sono registrati documenti storici, contratti di primaria importanza e persino opere di compositori e scrittori tedeschi. La miniera rimane chiusa da novembre a maggio.
» www.schauinsland.de
La storica miniera di salgemma (Salzbergwerk), il cui sfruttamento ebbe inizio nel 1517, è lattrazione più emozionante della pittoresca cittadina di Berchtesgaden ed è lunica miniera di sale tuttora in attività che si possa anche visitare. Indossata la tuta da minatore inizia lavventura in un mondo sconosciuto dove un trenino elettrico e guide esperte conducono il visitatore alla scoperta di luoghi suggestivi. Si scende lungo gli scivoli di legno e si attraversa il lago sotterraneo illuminato a bordo di una chiatta fino a giungere alla grotta dove viene proiettato un documentario didattico sullestrazione e la lavorazione dell"oro bianco". Il museo del sale espone una collezione di oggetti d'uso quotidiano e strumenti di lavoro dei minatori, come le lampade, e attrezzi tecnici di miniera che mostrano gli aspetti più salienti di questo duro lavoro ieri e oggi. Chiuso il 1° gennaio, martedì grasso, Venerdì Santo, Pentecoste, Ognissanti, 24, 25 e 31 dicembre.
» www.salzwelt.de
Lestrazione del sale è lattività industriale più antica apparsa in Europa e per lungo tempo è stata anche la più importante, perché per secoli il sale è stato utilizzato per la conservazione del cibo. Per migliaia di anni il sale estratto dal sottosuolo di Luneburgo ha rappresentato una straordinaria fonte di prosperità per la città e la sua storia lo dimostra chiaramente. Gli enormi giacimenti su cui poggia labitato alimentavano il commercio del sale che legava Luneburgo alle fiorenti città anseatiche sulle coste, la cui elaborata architettura in cotto finì così per essere importata in loco; ciò fa sì che ancora oggi a Luneburgo si possano ammirare edifici dagli alti frontoni tipici del nord della Germania. Alcuni anni dopo la chiusura del sito produttivo, avvenuta nel 1980, nella salina di Luneburgo fu aperto il Museo del sale (Deutsches Salzmuseum). Il complesso industriale che oggi possiamo visitare è formato da vari edifici, ciascuno adibito ad un preciso scopo connesso allestrazione e alla produzione. Nella Siedehaus (casa della bollitura) erano installate sei enormi pentole per levaporazione dellacqua salata, le macchine per lessicazione e fungeva anche da deposito per il sale prodotto. La Brunnenhaus era una casetta di protezione del pozzo nel quale vennero convogliate varie sorgenti sotterranee sfruttate prima con il lavoro manuale dei minatori, poi tramite pompe. In unaltra costruzione, chiamata Eselsstall, venivano conservati soda, acido solforico, acido cloridrico e cloruro di calce prodotti con le materie prime di cui il sottosuolo era ricco. Infine, si può anche osservare una parte dellantico argine che circondava la salina. Nelle sale del museo moderne mostre interattive illustrano ogni aspetto del prodotto: storia, metodi produttivi e consumo. Visite guidate su richiesta.
» www.salzmuseum.de
Quando la miniera di stagno di Ehrenfriedersdorf venne chiusa nel 1990 larea fu riconvertita in un interessante museo minerario (Besucherbergwerk-Museum Zinngrube) in cui il visitatore può percorrere un itinerario reale per entrare in contatto con il mondo dei minatori. Larea mineraria di Ehrenfriedersdorf è la più antica in Germania per quanto riguarda lestrazione di stagno e fu attiva dal Medioevo alla fine del XX secolo. Il museo illustra oggi i vari metodi estrattivi utilizzati nei secoli, una grande varietà di reperti geologici nonché una collezione di minerali che testimonia oltre 1.000 sottoperiodi geologici, modelli che raccontano la storia della miniera e numerosi ritrovamenti. Durante la visita guidata si può scendere ad una profondità di 100 metri, si percorrono circa 1.500 metri e nel pozzo si possono osservare impianti e attrezzature minerarie. Una parte della miniera viene anche utilizzata per scopi medici. Chiuso il lunedì eccetto i lunedì festivi e il 24, 25, 31 dicembre e 1° gennaio.
» www.zinngrube.de

