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Musei

Neuschwanstein, il castello delle fiabe di re Ludwig II di Baviera, si erge maestoso su un ripido promontorio roccioso innanzi al magnifico panorama delle alpi bavaresi. Larchitettura e gli arredi interni sono la massima espressione dello storicismo romantico e delleclettismo del XIX secolo. Ludwig II, re di Baviera dal 1864 al 1886, nel 1869 diede il via ai lavori di costruzione che durarono più di venti anni; purtroppo il re morì prima che fossero terminati e non potè ammirare lo splendore dellopera. Poco dopo la sua morte, il castello fu aperto al pubblico. La visita è possibile solo con guida e viene offerta in più lingue o, in alternativa, con audioguide. Il percorso prevede 165 gradini in salita e 181 in discesa. Il mercoledì, dopo lorario ufficiale di apertura, si prenotazione sono possibili visite speciali per disabili in carrozzina e con deambulatori.
Chiuso il 24, 25, 31 dicembre e 1° gennaio.
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Nellala nord della fortezza tardo-gotica Hohes Schloss, un tempo residenza dei vescovi-principi di Augusta, sono allestite le collezioni darte della Baviera (Staatsgemäldesammlungen). Sei sale fortemente personalizzate in cui si possono ammirare dipinti e sculture del tardo-gotico, del tardo Rinascimento, tutte opere che offrono una panoramica della produzione artistica dei secoli XV e XVI nelle regioni Algovia e Svevia. Di particolare interesse la "Sala dei cavalieri" in cui spicca il magnifico soffitto a cassettoni con i rilievi raffiguranti i santi vescovi della diocesi di Augusta SantUlrico, SantAfra e San Simperto e della Vergine Maria. Le pitture su vetro di Hans Holbein e Hans Burgkmair rendono conto del fervore culturale che caratterizzava Füssen al tempo di Massimiliano I dAsburgo, imperatore del Sacro Romano Impero.
Chiuso il lunedì, visite guidate su richiesta.
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Nella porzione sud dellantico convento benedettino St. Mang, rifatto e trasformato in forme barocche nel 1710-1717 da Johann Jacob Herkomer, fu fondato nel 1913 il Museo civico di Füssen (Museum der Stadt Füssen). Le sale del museo illustrano limportanza di Füssen nella storia della musica occidentale e ospitano strumenti realizzati dai suoi maestri liutai dal XVI secolo in poi. Qui si possono ammirare liuti e violini testimoni di unantica e quasi dimenticata tradizione che vedeva Füssen come culla europea dellarte liutaia. La collezione comprende strumenti a corda, ad arco o pizzicati, realizzati tra il XVI e il XIX secolo da maestri liutai della regione tra cui i pezzi più pregevoli sono un liuto con cassa armonica in avorio, un violino pochette con archetto in tartaruga, una viola d'amore di U. Eberle e un violino di F. Geißenhof, lo "Stradivari viennese". Consigliabile la visita alla liuteria completamente attrezzata di K. Leonhardt, che illustra tutte le fasi di costruzione di un violino.
Chiuso il lunedì; da novembre a marzo aperto solo da venerdì a domenica.
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Nellala nord della fortezza tardo-gotica Hohes Schloss è allestita la Pinacoteca civica (Städtische Gemäldegalerie) dedicata allarte del XIX secolo. Qui sono esposti eccellenti disegni di Franz Graf von Pocci provenienti dalla collezione Pocciana, opere di pittori della scuola monacense ottocentesca, dipinti di Carl Spitzweg, Franz von Defregger, Oskar Freiwirth-Lützow e di celebri artisti nativi di Füssen quali P. Rings (1901-1994) e G. Hermann (1907-2002).
Chiuso il lunedì, visite guidate su richiesta.
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La prima pietra della chiesa la pose il monaco irlandese San Magno nel 750 (le sue spoglie riposano nella cripta) e circa un secolo dopo i vescovi-principi di Augusta eressero qui un convento benedettino che non fu solo fulcro religioso, ma un importante centro culturale e di potere del territorio di Füssen. Il museo che illustra le alterne vicende dellantica abbazia è allestito nel convento stesso, oggi monumento protetto: sono visitabili due ali del chiostro medievale rinvenuto grazie a scavi, la cappella di SantAnna con il famoso affresco "Danza macabra" o "Danza dei morti" (1602) di Jacob Hiebeler, il più antico dipinto di questo genere iconografico tardomedievale in Baviera e bellissimo esempio di arte popolare, numerose opere darte dal Romanico al Rococò, gli ambienti barocchi delle sale di rappresentanza tra cui la "Sala dei Principi", la biblioteca, la sala capitolare e il parlatorio. Anche la chiesa collegiata è barocca, ma poggia su fondamenta medievali e presenta una pregevole cripta romanica dellVIII secolo con laffresco più antico conservato in Baviera (X secolo, scuola di Reichenau). Chiuso il lunedì; da novembre a marzo aperto solo da venerdì a domenica.
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