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Musei

Fondato nel 1947, il Museum am Ostwall è interamente dedicato allarte del XX e XXI secolo con particolare riguardo allEspressionismo. La collezione abbraccia dipinti, sculture, oggetti darte, fotografie e oltre 2.500 opere grafiche su carta dei classici moderni e di artisti contemporanei. Il nucleo del patrimonio museale è costituito dalla pregevole collezione di opere espressioniste acquisita negli anni cinquanta del Novecento firmate da illustri rappresentanti de "Il ponte" e da artisti legati allambiente del "Cavaliere azzurro" nonché da opere del Fluxus, un movimento che si ispira ad un concetto di arte totale che sintetizzi tutte le arti in modo complementare e del Gruppo Zero, un movimento artistico di respiro internazionale formatosi nei primi anni '60 a Düsseldorf che per le sue caratteristiche può rientrare nell'ambito delle tendenze ottico-cinetiche. La collezione di sculture di Aristide Maillol, Wilhelm Lehmbruck, Alexander Archipenko, Henry Moore, Alexander Calder, Fritz Wotruba, Hans Jean Arp e Giuseppe Spagnulo fino ai lasciti di sculture di Bernhard Hoetger testimonia i molteplici aspetti dellevoluzione plastica dellarte moderna. Il museo è anche sede di una delle scuole di pittura più importanti in Germania.
Chiuso il lunedì (eccetto i lunedì festivi) e nei giorni 24, 25, 31 dicembre e 1° gennaio. Visite guidate su richiesta.
» www.museumamostwall.dortmund.de
Dal 1887 il Museo di scienze naturali (Museum für Naturkunde) di Dortmund, con i suoi circa 2.000 m² di spazio espositivo, offre al visitatore un'interessante panoramica sulla natura e sulle innumerevoli splecie che la compongono. Il patrimonio del museo è formato da straordinarie collezioni che raccolgono circa 150.000 insetti, 35.000 pagine di erbari, 30.000 minerali, rocce e fossili. Nel grande cortile a lucernaio c'è qualcosa di veramente speciale: la ricostruzione a grandezza naturale di due sauri preistorici simili a quelli del film "Jurassic Park". Nel gabinetto dei minerali l'attenzione del visitatore viene catturata da un cristallo di rocca dai meravigliosi riflessi, del peso di 650 kg. Nelle sezioni di botanica e zoologia c'è un acquario con i pesci tropicali, vetrine con api vive e terrari con ragni e scorpioni e molti altri insetti bizzarri. Chiuso il lunedì (eccetto i lunedì festivi) e nei giorni 24,25, 31 dicembre e 1° gennaio.
» www.museumfuernaturkunde.dortmund.de
Fondato nel 1883, il Museo darte e cultura (Museum für Kunst und Kulturgeschichte) di Dortmund è il più vecchio nel suo genere nel bacino della Ruhr. Situato in un pregevole edificio in stile liberty, il museo riesce a fondere perfettamente arte e storia e compie un percorso attraverso le epoche e le vicende che hanno interessato la città nei secoli. Dalla preistoria e protostoria fino al XX secolo con notevoli collezioni archeologiche, pittoriche e scultoree, mobili, artigianato artistico, design contemporaneo, grafica, fotografia, tessuti, strumenti di misurazione e storia cittadina. I temi trattati sono molteplici: lavoro e festività ieri, la vita alletà della pietra, lartigianato e le sue corporazioni, i mobili del salotto, il grande ballo nella casa borghese. Tra le attrazioni gli oggetti doro di epoca romana, la croce trionfale romanica, il gabinetto di rarità rinascimentali, posaterie dargento della nobiltà e pregevoli porcellane. Accanto a ciò la collezione di opere darte di grandi maestri del XVIII e XIX secolo come Caspar David Friedrich, Carl Spitzweg, Anselm Feuerbach, Max Liebermann, Max Slevogt e Lovis Corinth. La mostra sulla geodesia, la disciplina che si occupa della misurazione della terra, propone rari strumenti geodetici e molto altro ancora.
Chiuso il lunedì (eccetto i lunedì festivi) e nei giorni 24, 25, 31 dicembre e 1° gennaio.
» www.mkk.dortmund.de
Prestigiosa testimonianza della più grande società mineraria della fine del secolo scorso, la miniera Zollern a Dortmund è stata ritenuta fin dalla sua apertura nel 1898 una miniera modello. Lattività estrattiva del carbon fossile è cessata nel 1966 e nel 1999 è stata trasformata in museo di storia e cultura del bacino della Ruhr. Mostre permanenti e temporanee allestite negli impianti a giorno restaurati offrono uno spaccato dellattività lavorativa allinterno di una miniera nel periodo di fine secolo. La stazione di caricamento del carbone, lex stazione del trenino della miniera e un castelletto di estrazione transitabile sono le maggiori attrazioni. Nei pressi dei cancelli dingresso alla miniera si trova ancora il vecchio insediamento dei minatori dove il visitatore può toccare con mano come vivevano le famiglie dei lavoratori minerari.
Limpianto è attrezzato per i disabili. Possibilità di visite guidate. Chiuso il lunedì.
» www.lwl.org
Aperto nel 1988 nel parco cittadino Dortmunder Westfalenpark, il Museo della cucina e dei ricettari (Deutsches Kochbuchmuseum) presenta levoluzione del ruolo della casalinga e delle giovani donne in cucina e le tecniche culinarie del XIX e XX secolo. Qui si possono ammirare cucine delle bambole completamente attrezzate con fuochi, forni e utensili storici che forniscono uno spaccato pittoresco della vita quotidiana delle nostre nonne e bisnonne. Ma non solo: il visitatore può anche apprendere consigli pratici su come cucinare dai libri della nota autrice di ricettari Henriette Davidis che visse a Dortmund tra il 1856 e il 1876. Fortunatamente la visita al museo non procura calorie, ma solo piacere per gli occhi e lolfatto: qui infatti si possono sentire i dolci profumi delle torte e dei cibi arrostiti come venivano fatti nellOttocento, mentre i pasticci di carne e gli sformati parlano ai sensi e fanno venire lacquolina in bocca. Unaltra importante funzione del museo è quella di mostrare i cambiamenti nelle tecniche culinarie a partire dal 1960.
Da aprile a ottobre aperto tutti i giorni eccetto il lunedì; da novembre a marzo aperto solo la domenica; chiuso il 24 e 31 dicembre.
» www.museedortmund.de
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