
Quasi 2.000 anni fa gli antichi romani costruirono lunica strada imperiale oltralpe: la Via Claudia Augusta. Giungeva da Altium, città sullAdriatico nei pressi di Venezia, ovvero dallantica stazione di traghetti Hostiglia (oggi Ostiglia sul Po) fino al Danubio, attraversando il valico Fernpass e il passo Resia (Reschenpass). Era lunga circa 560 chilometri e rappresentò per secoli la sola linea di rifornimento militare e il collegamento più importante tra la madre patria romana e le ricche province del nord. La strada è un'evidente dimostrazione di come lingegneria civile in epoca romana riuscisse a superare senza difficoltà qualsiasi impedimento naturale. Con la stessa perizia con cui costruirono gli acquedotti, gli antichi romani portarono la propria strada oltre qualsiasi catena montuosa, fiume o asperità geologica.

Per condurre rapidamente le operazioni militari e poter mobilitare le legioni in tempi brevi gli antichi romani avevano bisogno di strade ben costruite e solide, in grado di resistere alle migliaia di stivali chiodati dei soldati che le percorrevano, al passaggio degli animali da tiro che trainavano pesanti carri ricchi di rinforzi di ferro. Strade solide e veicoli all'avanguardia rivoluzionarono il traffico. I romani portarono oltralpe innovazioni di inestimabile valore: la lingua, la scrittura, lorganizzazione statale, la religione, il diritto, il calendario, soppiantarono il baratto con luso delle monete e furono gli artefici di importanti conquiste della civiltà. Molte testimonianze di questa storica arteria vitale e tratti di essa sono ben conservati in molti luoghi e non di rado coincidono con lattuale tracciato stradario. Lungo la strada imperiale romana è possibile rivivere le peculiarità proprie della regione, dei popoli che qui vissero, della loro cultura e dei tempi che furono. Che si opti di affrontarla a piedi in bici, in auto, oppure in autobus, accompagnati da una guida esperta, percorrere la Via Claudia sulle tracce dei romani è sempre un immenso piacere.



