
Siamo nell'incantevole valle del Reno tra Coblenza e Rüdesheim, dichiarata patrimonio culturale dell'umanità da UNESCO, dove questultimo da secoli scorre in strette anse tra i rilievi dello Hunsrück e del Taunus: qui si erge la famosa rupe della Loreley. Il notevole restringimento della valle, la turbolenza della corrente e il misterioso eco hanno dato vita alla leggenda della bionda fanciulla Loreley sulla roccia. Si racconta che in passato lei fosse la rovina dei naviganti del Reno, che incantati dalla sua bellezza e dal suo canto seducente non badavano più ai pericolosi vortici del fiume e naufragavano. La leggenda esiste da tempo immemorabile, ma sono stati i versi di Heinrich Heine e la melodia melanconica di Friedrich Silcher a dare a Loreley la notorietà mondiale. Essa esiste ancora, poiché viene eletta ogni due anni tra le giovani della regione: è altrettanto bella ma non nuoce più a nessuno.

In questo ambiente culturale che rievoca l'epoca cavalleresca, nei secoli quasi immutato, sembrano rivivere i tempi dei temuti cavalieri predoni. Che ci si trovi in una delle rocche che si ergono sul Palatinato renano o nel palazzo Zollburg, costruito su di un'isola al centro fiume, nei pressi di Kaub, la sensazione è davvero intensa. La romantica Strada della Loreley e delle rocche, con i suoi 56 km da Kaub a Kestert, conduce il visitatore attraverso testimonianze ben conservate dei tempi passati. Burg Maus è una rocca medievale, con tanto di falconiera e voliera per le aquile, dove si tengono quotidianamente singolari rappresentazioni ed eventi: feste del vino e dei viticoltori che propongono specialità gastronomiche e seminari sui vini. Facendo una deviazione tra i vigneti della zona si può imparare a conoscere i vini e i viticoltori. Numerose le opportunità offerte, destinate all'esperto intenditore e al profano, di apprendere nozioni interessanti sul passato e il presente dellarte vinicola.


