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Musei

La Biblioteca della Duchessa Anna Amalia (Herzogin Anna Amalia Bibliothek) è una vera camera del tesoro della parola scritta ed è parte integrante del complesso culturale Classicismo di Weimar. Da quasi 250 anni è una delle mete predilette di studiosi di letteratura, studenti e amanti dei libri che qui dispongono di un immenso patrimonio librario, e un famoso centro dei libri antichi. Ma la biblioteca è apprezzata anche per leccellente organizzazione, con numerosi spazi per la lettura e la consultazione e postazioni di lavoro per ipovedenti e non vedenti, spazi espositivi e una sale per le attività in gruppo. Il centro è chiuso la domenica.
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La casa in cui visse Goethe, un sobrio edificio barocco del 1709, è un monumento che perpetua la memoria del grande scrittore. Tra queste mura, Goethe scrisse alcune delle sue più grandi e belle opere di poesia. Si può visitare il giardino, lappartamento e la sala dei ricevimenti con la sua collezione di ricordi storici, le stanze occupate dalla moglie Christiane, il suo studio e la libreria sul retro della casa. Il museo propone visite guidate, discussioni, conferenze e seminari; su richiesta vengono organizzate visite guidate tematiche. Chiuso il lunedì.
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Il Bauhaus, la famosa scuola di specializzazione di arte e architettura fondata a Weimar nel 1919 da Walter Gropius, è stata laccademia di design più prestigiosa e influente del XX secolo. Il Museo del Bauhaus, fondato nel 1995, narra la storia dellarte e dello sviluppo dellistituto nella città di Weimar nel periodo tra il 1900 e il 1930. Lesposizione permanente, costituita da circa 500 pezzi, illustra i settori grafica e arte libera; la storia della Scuola Granducale Sassone di Belle Arti negli anni 1907-1915 sotto la guida dellartista Jugenstil, o stile liberty tedesco, Henry van Velde; la storia del Bauhaus Statale di Weimar negli anni 1919-1925 e quella della Scuola Statale di artigianato, design e architettura negli anni 1926-1930. Sono inoltre esposti lavori pionieristici di Walter Gropius, che fu il primo direttore del Bauhaus, di Johannes Itten, Lyonel Feininger e Marcel Breuer, oltre a numerosi pezzi realizzati nei laboratori del Bauhaus. Aperto tutti i giorni.
» www.weimar.de
Il Museo Nuovo (Neues Museum) di Weimar è allestito nellincantevole edificio neorinascimentale che fu già sede del Museo Granducale. Il Museo fu fondato nel 1999 per segnare in grande stile linizio dellanno che ha visto Weimar capitale europea della cultura, ed è anche il primo museo darte contemporanea ad essere inaugurato nella Germania orientale in seguito alla riunificazione. La galleria è stata creata intorno alla Collezione Paul Maenz, che comprende opere dellavanguardia internazionale a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso; a fianco dellarte minimalista e concettuale americana, i movimenti artistici tedeschi e italiani costituiscono uno dei focus della mostra. Il museo allestisce inoltre mostre temporanee dedicate allarte del XX secolo. Chiuso il lunedì; visite guidate su richiesta.
» www.weimar.de
Tra le colline coperte di faggi nei pressi di Weimar venne fondato sul monte Ettersberg uno dei campi di concentramento più grandi della Germania: il Konzentrationslager Buchenwald. Fondato come campo di lavoro, divenne in seguito campo di concentramento e fu operativo dal 1937 al 1945. Ad oggi sappiamo che vi furono imprigionati 250.000 uomini provenienti da 18 Paesi europei e che tra loro più di 50.000 vi trovarono la morte. Dopo la liberazione da parte delle forze alleate americane avvenuta nel 1945 le strutture del campo furono requisite dalle forze doccupazione sovietiche e utilizzate come campo di internamento per prigionieri politici. Lungo il viale che conduce al lager sorge il Buchenwald-Denkmal, un memoriale costituito da una torre commemorativa alta 50 m preceduta da un gruppo bronzeo di 11 statue. La frase "Jedem das Seine" (A ciascuno il suo) segna lingresso al campo dove si possono visitare: il complesso con le celle di isolamento, il crematorio e la sala di disinfestazione. Una mostra permanente, risultato della ristrutturazione del vecchio Buchenwald-museum, è allestita nellex Kammergebäude, limponente edificio dietro il crematorio con le stanze adibite alla svestizione dei detenuti, e documenta con immagini e reperti i crimini compiuti dai nazisti. Si possono vedere inoltre la ex stazione ferroviaria, i resti dello zoo per il divertimento delle SS e delle loro famiglie, il comando e la zona abitativa delle SS, le cave di pietra, il cimitero con i morti del campo di internamento sovietico e un monumento commemorativo. Chiuso il lunedì. Possibilità di audioguide in varie lingue e visite guidate su richiesta.
» www.buchenwald.de
Questo edificio barocco a due ali fu costruito tra il 1767 e il 1769 come Palazzo della città e fu la residenza cittadina della duchessa Anna Amalia a partire dal 1775 - poco dopo che suo figlio Carl August prese il controllo di Weimar - e fino alla sua morte nel 1807. Oggi questo palazzo storico è un documento straordinario della vita aristocratica della città. La sala chiamata Tafelzimmer, ad esempio, era luogo dincontro dei luminari della Weimar classica. Anche la società del venerdì fondata da Goethe nel 1791 talvolta teneva i suoi incontri tra queste mura. Aperto come Museo nel 1875, il Palazzo Wittum offre al visitatore la rara occasione di ammirare gli appartamenti privati e le sale di rappresentanza del Settecento. Questo armonioso complesso storico comprende anche una classica sala delle feste, i dipinti tardobarocchi sui soffitti realizzati da Adam Friedrich Oeser, mobili antichi, oggetti darte e la sala della tavola rotonda. Chiuso il lunedì.
» www.weimar.de
La casa di Schiller (Schillershaus) costruita nel 1777 è ledificio più antico e lunico di questo tipo in tutta la Schillerstrasse di Weimar. Firedrrich Schiller (1759-1805) lo acquistò nel 1802 come residenza per lui e la sua famiglia; trasferendosi nella nuova casa, sarebbe stato vicino al suo grande amico e collaboratore J.W. Goethe e al teatro in cui venivano portate in scena, con enorme successo, le sue opere teatrali. Fu proprio con Wallenstein, Maria Stuarda, La pulzella di Orleans e Guglielmo Tell che raggiunse lapice della sua popolarità. Il visitatore può visitare tutta la sua dimora, compresa la cucina, la stanza della servitù, gli appartamenti, il salone, la stanza di Charlotte, il piccolo salotto e la sua sala con studio, in cui il poeta morì nel 1805. Chiuso il martedì.
» www.klassik-stiftung.de
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