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Musei

La Volta Verde di Dresda vanta la fama di camera del tesoro più sontuosa e ricca dEuropa. In seguito alla riapertura avvenuta nel 2006, allinterno del castello settecentesco il visitatore ha a disposizione circa 2.000 m² per ammirare la collezione dei tesori dei principi elettori della nobile casata Wettin e dei re sassoni nel loro rinnovato splendore. Sette sale facevano parte del deposito segreto sorto intorno al 1550 che, a causa della colorazione verde malachite delle pareti, venne chiamato Grünes Gewölbe, ovvero Volta Verde, probabilmente già nel 1972. Qui sono raccolti capolavori di alta gioielleria e oreficeria e anche preziosi oggetti in ambra, avorio, boccali medievali e delicate statuine di bronzo. La nuova Volta Verde si trova al primo piano dellala ovest, mentre la Volta Verde storica è situata al piano terra. Qui il visitatore si immerge nello sfarzo della camera del tesoro, una straordinaria opera barocca a tutto tondo, riportata al suo originario splendore. Il museo è privo di barriere architettoniche. Sono disponibili visite guidate in più lingue con audioguide. Il flusso dei visitatori in questo scrigno mozzafiato è regolato in modo tale da dare accesso a 100 visitatori allora. Obbligatoria la prenotazione in una determinata fascia oraria ovvero il biglietto dà diritto di accesso per un orario stabilito in precedenza con prenotazione. Chiuso il martedì.
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Il Johanneum è un edificio in stile rinascimentale che oggi costituisce la gradevole cornice architettonica del Museo dei trasporti (Verkehrsmuseum) dove il visitatore trova tutto quello che si muove su ruote, vola e scivola sullacqua dalle locomotive ai tram, alle automobili, motociclette e biciclette: praticamente tutto ciò che consente agli uomini di spostarsi. Particolarmente interessante la presentazione dello sviluppo e dello stato della tecnologia nel settore ferroviario e dei trasporti urbani. Reperti che sono veri pezzi unici di valore storico, modelli e tavole esplicative ripercorrono in modo coinvolgente la storia degli autoveicoli e della bicicletta.
Il museo è chiuso il lunedì, ad eccezione del Lunedì dellAngelo e quello di Pentecoste. Su prenotazione si organizzano visite guidate che comprendono tutto il percorso espositivo o tematiche per bambini, giovani e adulti.
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La Galleria degli Antichi Maestri (Gemäldegalerie Alte Meister) situata nello Zwinger, il lussuoso edificio barocco simbolo dellantico splendore di Dresda, presenta una delle collezioni di pittura europea più affascinanti al mondo. Nelle sue numerose sale si possono ammirare oltre 760 dipinti dal 1350 al 1800. La maggior parte delle opere in mostra fu acquisita su ordine dei re Augusto il Forte e del suo successore Federico Augusto III e riflette in modo inequivocabile i gusti nel campo del collezionismo della prima metà del XVIII secolo, epoca in cui si prediligevano opere di alta maturità artistica dal Rinascimento al Barocco. Da Italia, Francia, Spagna, Fiandre e Olanda provengono le opere comprese nei secoli dal XV al XIX. La pittura italiana è rappresentata magistralmente da capolavori di Raffaello, Correggio, Giorgione, Tiziano, Mantegna, Botticelli, Andrea del Sarto, Pinturicchio e altri. La pittura fiamminga e olandese del XVII secolo vanta firme deccezione tra cui Rembrandt, Jan Vermeer, Salomon van Ruysdael, Rubens, Jacob Jordaens e Antoon Van Dyck. Anche la pittura tedesca antica e la produzione francese e spagnola sono degnamente rappresentate. Chiuso il lunedì; visite guidate su richiesta.
» www.skd-dresden.de
All'inizio del XVI secolo il Duca di Sassonia Giorgio "il Barbuto" (1471-1539) creò una raccolta in forma privata che solo dal 1911 é diventata patrimonio pubblico. Si tratta della più antica e vasta collezione di monete (Münzkabinett) presente in Germania e comprende un percorso dello sviluppo e della diffusione della moneta come mezzo di scambio con ampie documentazioni e testimonianze dei primi esemplari greci del VII secolo a.C. Nell'insieme la collezione conta oggi 300.000 pezzi ed è una tra le più pregevoli in Europa. Oltre alle monete qui si possono ammirare medaglie dal XV secolo ad oggi, banconote e titoli cartacei di valore storico degli ultimi tre secoli, medaglie per onorificenze, decorazioni, sigilli per ceralacca, conii, punzoni e altri attrezzi per la coniazione delle monete. Aperto da fine marzo a inizio novembre, chiuso il martedì. Visite speciali su richiesta.
» www.dresden-tourist.de
Il micromuseo mobile e interattivo, aperto nel 2000 in occasione del 101° anniversario della nascita di Kästner, lo presenta come autore-modello del XX secolo. Conformemente alla sua struttura mobile, lo scopo del museo non è quello di trasmettere un quadro fisso dellautore, ma diverse sfaccettature della sua vita e delle sue opere. Il fulcro del museo offre una panoramica sulla biografia di Kästner attraverso ricercati oggetti originali di alto valore storico. Dodici dei tredici pilastri mobili che fanno del museo una struttura modulare dinamica riflettono i punti principali del suo messaggio per mezzo di oggetti espositivi da prendere in mano correlati fra loro (foto, lettere, certificati, programmi teatrali, ecc.). Quattro gli ambiti tematici in cui il visitatore è invitato a coinvolgersi in prima persona. "Erich Kästner, un tedesco di origini sassoni, biografia e patria": sono esposti oggetti a partire dagli inizi letterari a Lipsia e a Dresda fino alla riflessione autobiografica. "Luomo tra le sedie - un outsider suo malgrado": qui emerge solo il Kästner moralista e critico della società. In cosa crede? Nella vita e nelle opere stesse è sostenitore dei valori borghesi, non vuole essere un outsider, ma gli "altri" - siano la "società" o altre persone - svolgono generalmente il ruolo di oppositori. Questo vale per la censura nel III Reich, per la repressione delle sue opere e allo stesso modo per il suo rapporto con altre persone, ad esempio le donne. "Dovete tornare bambini-Utopia di Kästner":il terzo punto cruciale sono i bambini. I bambini rappresentano l´altro positivo nell´opera di Kästner: giustificano lui, l´outsider, nel ruolo di "moralista"come un vero e proprio "insider". Si tratta di letteratura, film, teatro per ragazzi. Le opere trasmettono la spontaneità dei bambini come valore per gli adulti. "Kästner e i media": questo punto chiave è dedicato al rapporto dell´autore con i media. Viene messa in risalto la "modernitá e l´abilitá di Kästner nell´uso della stampa, della radio e dei media classici - soprattutto film, ma anche teatro e cabaret.
Aperto da domenica a mercoledì, il giovedì ingresso riservato ai gruppi, venerdì e sabato chiuso.
» www.erich-kaestner-museum.de
Le collezioni statali di storia naturale (Staatliche Naturhistorische Sammlungen) di Dresda sono formate dalle raccolte del Museo di mineralogia e geologia e del Museo di zoologia che nel 1728 hanno dato vita ad un museo specialistico indipendente di scienze naturali. I musei sono realizzati nella tradizione delle collezioni dei principi elettori sassoni e sono tra le prime istituzioni di scienze della terra al mondo. Le collezioni vantano un patrimonio di 6,5 milioni di rocce, minerali e fossili trovati in Sassonia e sono dedicate in particolare ai settori mineralogia, petrografia e paleontologia.
Chiuso il lunedì.
» www.smwk.de
Dal 1995 il Museo Nazionale dIgiene, Biologia e Anatomia (Deutsches Hygienemuseum) di Dresda conserva come prestito permanente la collezione Schwarzkopf (Sammlung Schwarzkopf), composta di oltre 2.000 pezzi sulla storia della bellezza e cura dei capelli. Si tratta di unaffascinante vetrina dedicata a 5.000 anni di cultura sulla cura del corpo e sulla salute delluomo: antichi rasoi, forcine per capelli, attrezzi per barbieri e parrucchieri, toilette da bagno in ceramica, pettineuse, portacipria, testiere per parrucche, "attira-pulci", ovvero piccoli contenitori in avorio con forellini riempiti di melassa in cui cadevano le pulci che proliferavano nelle parrucche e negli apparecchi per la permanente. Un corredo grafico di immagini sugli antichi mestieri di barbiere, parruccaio, profumiere con scene illustrate del XVIII secolo completano il percorso espositivo che ci svela tutti i segreti sul culto della bellezza e delligiene personale attraverso varie epoche e culture: dallantichità al Medioevo, dal Rinascimento al Barocco, dal Classicismo ai giorni nostri.
Chiuso il lunedì.
» www.dhmd.de
Nel 1984, poco prima di morire, loculista Dr. Wolfgang Münchow (1923-1986) nativo di Zwickau ha scelto il Deutsches Hygienemuseum di Dresda come sede della collezione (Sammlung Münchow) che documenta i molti anni spesi nella ricerca nel campo delloculistica. Oltre 1.000 oggetti e strumenti che testimoniano levoluzione delle scienze oftalmiche tra i secoli XVII e XX tra cui autentici pezzi storici come ausili per la vista, strumenti per la diagnosi e gli esami, strumenti chirurgici, illustrazioni e dipinti, oltre ad una pregevole biblioteca specializzata nella storia della medicina. Obiettivo della mostra non è solo provare gli sviluppi della scienza oculistica dal passato fino ad oggi, ma ampliarne i confini includendovi le pubblicazioni, le nuove tecniche e conoscenze che così tanta influenza esercitano sullo sviluppo culturale della nostra società.
Chiuso il lunedì.
» www.dhmd.de
Lo Jägerhof, uno splendido casino di caccia in stile rinascimentale sulla sponda settentrionale dellElba, ospita dal 1913 il Museo delle arti e tradizioni popolari della Sassonia (Museum für Sächsische Volkskunst mit Puppentheatersammlung). Lesposizione occupa tre piani e offre una variegata panoramica sulla cultura e sulle tradizioni sassoni. Qui si possono ammirare manufatti di falegnameria e in ferro battuto, oggetti e utensili in stagno, pentole e vasi di terracotta, oggetti in vetro soffiato, oggetti artigianali realizzati al tornio o intagliati nonché manufatti di artigianato alpino con particolare riguardo alla regione delle montagne Erzgebirge con i suoi pizzi e merletti al tombolo, i costumi tradizionali sorabi e i bellissimi giocattoli di Seiffen, un villaggio in cui da 300 anni si producono giocattoli artigianali. La collezione di marionette è tra le più vaste al mondo e raccoglie oltre 50.000 esemplari provenienti da Europa e Asia. Un arco temporale di due secoli raccontato da antiche marionette, pupazzi animati da teatrino di fiera, maschere e costumi del teatro del Bauhaus fino alle maschere del teatro contemporaneo. Tutti gli anni a Pasqua e a Natale il museo organizza mostre speciali che costituiscono delle vere e proprie attrazioni.
Chiuso il lunedì, visite guidate su richiesta.
» www.skd-dresden.de
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