Artisti della parola
Thomas Mann / Heinrich Mann
Thomas Mann scrive il suo romanzo più importante, "I Buddenbrook", a soli 25 anni. Alcuni anni dopo riceve il premio Nobel per la letteratura. In origine il romanzo, che narra la storia di una famiglia, era stato pensato insieme al fratello maggiore Heinrich, ma quest' ultimo, al contrario di Thomas interessato al conflitto tra arte e vita, proseguì sulla strada della critica sociale. Tuttavia con le "Considerazioni di un impolitico", scritto durante la Prima Guerra Mondiale, Thomas Mann ci consegna una convinta apologia della Germania imperiale al momento del suo declino. Nello stesso periodo inizia a lavorare a "La montagna incantata", apparso nel 1924. Dal 1938 Thomas Mann, in esilio in America, diventa un eloquente oppositore del nazionalsocialismo. Heinrich Mann, autore tra gli altri de "Il suddito", fugge negli Stati Uniti dove muore prima del pianificato ritorno in patria. Le sue ceneri vengono sparse sul cimitero Dorotheenstädtischen Friedhof di Berlino. Nel 1952 Thomas Mann rientra dalla California e si stabilisce a Zurigo, dove muore nel 1955 all'età di 80 anni.
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